Domenico Fioriello
Quell’anello intorno alla città, vero simbolo di Bitonto
Realizzata alla fine degli anni quaranta, la poligonale, con centro geometrico a Porta Baresana, rappresenta oggi un asse fondamentale per la viabilità extraurbana
“Trenino del mio paese”, render pittorico di Speranza
Il dipinto del maestro bitontino non è solo un capolavoro ma anche un prezioso documento della conformazione relativa all'antica stazione della città degli ulivi
Quei tempietti “pieni di grazia” che punteggiano la campagna bitontina
Le edicole votive sono l'epressione di una religiosità antica e popolare, ravvivata, di anno in anno, dalla scialbatura di calce e dall'omaggio floreale
L’ambiente, la storia e la cultura di Bitonto nel grande “libro”...
Un progetto formativo, raccolto in un ampio reportage fotografico, restituisce agli studenti del liceo classico "C. Sylos" l'dentità del proprio territorio
Il lirismo neoralista dei “Tetti di Bitonto” dipinti da Francesco Speranza
Attraverso un tema iconografico singolare, il celebre artista coglie, in una visione alquanto inusuale, il panorama della sua città dall'alto
Il centro antico di Bitonto è una “scesciola”
Una conformazione labirintica di matrice araba, tipica dell'area del Mediterraneo, caratterizza il nucleo antico della città dall'epoca medievale
Il disegno del paesaggio agrario nella “Murgia della città”
Un luogo unico, nel territorio di Bitonto, dominato dalla pietra, dove alla quotizzazione si accompagnano un sistema di paretoni e una specchia
Il disegno del paesaggio agrario nelle “quote” di Bitonto
Un pezzo di storia, sociale ed economica, raccontata attraverso le trasformazioni dei demani sul territorio murgiano, avviate con la fine del feudalesimo
La mirabile lezione di Francesco Speranza è rimasta inascoltata
In "Panorama del mio paese" del celebre pittore bitontino, l’essenza della città vecchia di Bitonto, colta in una gradazione cromatica a base terrosa da una veduta dalla Lama Balice
Il disegno del paesaggio agrario nelle “Matine” di Bitonto
La conformazione del territorio premurgiano bitontino è frutto di un singolare intervento di trasformazione, secondo tecniche agrimensorie del mondo antico












