L’Urlo di Losito contro le ingiustizie del mondo

Il nuovo singolo del cantautore tarantino sul tema dei diritti umani, che anticipa un impegnativo progetto discografico, è un inno alla solidarietà verso i migranti

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I cantautori sono cercatori di nuove armonie in un tormento esistenziale costante e, non di rado, vivono seguendo una missione: dare parola agli ultimi, visibilità ai negletti. Le canzoni diventano così cassa di risonanza di denunce di ingiustizia o, più semplicemente, dichiarazioni cantate di sofferenze da disseppellire in una società che sembra assuefatta all’indifferenza.

Una voce, anzi un “urlo”, in questa direzione lo lancia un cantautore di razza, pugliese del tarantino. È Aldo Losito, presente fra le proposte musicali di questo fine anno con un nuovo singolo che anticipa l’uscita di un lavoro discografico composto da ben venti canzoni inedite sia su cd che su doppio vinile. Disponibile da metà novembre, il brano è già fra le produzioni indipendenti più scaricate dagli utenti delle piattaforme musicali di internet.

A dare ulteriore forza a una melodia piena di grinta e pathos, è stato lanciato il videoclip ufficiale, realizzato in stile “surrealistico”, con la regia di Fabio Caricato, le animazioni di Pasquale D’amico per Mr. Klesha animation e le illustrazioni grafiche di Marco Sada. 

Frame di animazione tratti dal videoclip “L’Urlo”

L’urlo (https://www.youtube.com/watch?v=iufYzhlzLSA) è il primo singolo estratto da un album, prodotto da Aldo Losito e da Angelo Guagnano con la collaborazione del maestro Sante Putignano, che sarà stampato e distribuito attraverso i canali tradizionali, oltre che diffuso sui digital store della rete.

Il cantautore tarantino ritorna quindi sulle scene con lo stile che lo contraddistingue, dopo anni di riflessione che gli hanno permesso di elaborare nuove espressioni musicali, rimanendo fedele alla sua identità di artista in trincea, in tempi difficilissimi per la musica italiana così come per tutto il mondo artistico. In quest’ottica, L’urlo suona come liberatorio per Losito, legato profondamente alla sua terra ma sensibile alle ingiustizie che si consumano in ogni parte del globo.

Da un misterioso diario che l’artista ritrova sulla spiaggia, parte il racconto che abbraccia avvenimenti lontani nel tempo ma legati da un comune denominatore fatto di violenze, sfruttamento e traffici illeciti di esseri umani, dove i diritti delle persone sono calpestati senza alcuno scrupolo. E proprio alle coscienze si rivolge Losito, considerandole vittime di quelle “panze” che sono segno di opulenza cieca alle disgrazie che continuano a consumarsi nelle acque del nostro mare.

Ma se il grasso addominale del consumismo narcotizza la sensibilità di cui dovrebbe essere dotato ogni essere umano, la voce degli artisti può essere un megafono che oltrepassa questi “strati adiposi” risuonando nella rete. Così L’urlo, che di primo acchito potrebbe sembrare un mero sfogo senza veli verso i “potenti” della Terra, diventa un inno alla tolleranza e all’accoglienza in quanto, prima di semplice emigrante, ogni individuo è un’anima da incontrare e comprendere.

Nel videoclip si susseguono citazioni storiche, mediante il supporto di animazioni che contribuiscono a tenere la tensione generale del brano in equilibrio fra immaginazione e cruda realtà, tempi raccontati ed eventi vissuti, nella consapevolezza che la storia dell’umanità, nella sua “giostra di sventure”, è segnata da profonde ingiustizie.

Aldo Losito è un cantautore di lungo corso, da annoverare certamente tra le realtà più interessanti del nostro territorio, sempre pronto a mettersi in discussione nel fluido mezzo della comunicazione di oggi, ma coerente con quel linguaggio emozionale che contraddistingue le sue canzoni.

Nell’immagine in alto: il cantautore Aldo Losito