Quando la musica è un fluido vitale

Un riuscito mix di brani, tra quelli composti con i Matia Bazar ad altri come solista, al concerto di Carlo Marrale per la rassegna Murgia d'Autore a Santeramo

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C’è una musica che circola nell’anima come un fluido vitale. È fatta di armonie che accompagnano parole imparate a memoria, entrate nel nostro universo interiore e da allora non andate più via; scandisce i versi eterni di motivi che hanno segnato i giorni nelle ore lucenti in cui a nessuno era vietato sognare. Oggi, è ancora quell’abbraccio avvolgente di ricordi che si rinnovano in un divenire di flussi emozionali.

Nella creazione di molte composizioni che ci risuonano dentro, c’è certamente l’umile e grandioso estro di uno fra i più importanti autori della canzone italiana. È Carlo Marrale, fondatore e storico componente dei Matia Bazar, gruppo che ha avuto diverse vite e numerosissimi riconoscimenti, ma che, in particolare, ricordiamo per i tempi di popolarità in cui la voce principale era quella di Antonella Ruggiero e, insieme a Carlo, c’erano Piero Cassano, Aldo Stellita e Giancarlo Golzi.

I Matia Bazar nella formazione attiva fra gli anni ’70 e ’80

Parliamo di un progetto musicale che ha segnato più lustri della nostra società, sapendosi sempre rinnovare nelle persone e nella proposta discografica. Tuttavia, c’è un legame indissolubile fra le canzoni celebri di quella formazione e la storia del costume di una Italia in crescita, positiva e accogliente. A certe canzoni, infatti, naturalmente si collegano vicende quotidiane, incontri, viaggi, così come trasmissioni televisive o pubblicità passate innumerevoli volte sui canali mediatici.

Naturale e spontaneo è intonare brani come Stasera, che sera o Per un’ora d’amore. Di quella eredità ormai parte della nostra cultura nazionale, Marrale è il vessillo silenzioso e garbato che oggi calca i palchi italiani per affidare a una platea di veri appassionati il patrimonio prezioso delle sue creazioni.

Carlo Marrale durante il concerto a Santeramo in Colle (Foto: Massimiliano Robles)

Sincero estimatore della nostra regione, il cantautore nato a Genova ma di origini meridionali, ci torna spesso e volentieri per offrire eventi unici accompagnato dai musicisti Leo Torres (pianoforte), Pino Fazio (batteria), Andrea Gallo (basso) e Pino Giangreco (chitarra e cori), “talenti pugliesi di cui andare fieri”. L’ultimo concerto, in ordine di tempo, si è tenuto al teatro Il Saltimbanco di Santeramo in Colle, sabato 15 febbraio.

Lo spettacolo è inserito all’interno dell’interessante rassegna letteraria musicale Murgia d’Autore, organizzata dalle associazioni Virginia Woolf e Un sorriso per Irene insieme all’Istituto San Giovanni Battista De La Salle. Chiuderà la rassegna di questo inverno, il concerto di Fabio Concato e Paolo Di Sabatino Trio, il prossimo 13 marzo.

Il saluto finale al concerto di Murgia d’Autore a Santeramo in Colle (Foto: Massimiliano Robles)

Nel teatro della cittadina murgiana, Carlo “bimbo” Marrale ha creato un’atmosfera misurata, accompagnandosi con l’inseparabile chitarra, dalla quale sono nate tutte le immortali invenzioni musicali. Ha così riproposto alcune fra le numerose opere di successo scritte insieme ai Matia Bazar, da Ti sento a Mister Mandarino, a C’è tutto un mondo intorno, fino alla straordinaria Vacanze romane, che lo stesso artista oggi definisce uno “stato d’animo” e che ha avuto una gestazione lunga e un consenso planetario.

Non sono mancate le canzoni scritte e pubblicate da solista. Fra queste L’ascensore, con cui ha partecipato al Festival di Sanremo nel 1994, Controtendenza, manifesto della fedeltà alla sua compagna come alla musica, Se piove e Fumo e nuvole, tutte tracce incluse nell’album Melody maker.

Carlo Marrale ospite in tv di Red Ronnie

Toccante è stata l’esecuzione di Complici, canzone scritta con il grande Bruno Lauzi: riproporla è ogni volta motivo di forte emozione per lo stesso artista, giacché Marrale sin dalle prime edizioni è ospite e componente di commissione al premio intitolato al cantautore genovese che si tiene ad Anacapri, appuntamento annuale ideato dal giornalista e scrittore Roberto Gianani, di cui oggi ancora si avverte l’amore per il mare e l’arte più vera. Perché è soprattutto in quelle iniziative che Marrale si immerge pienamente, senza filtri alle buone emozioni e alla visione intima quanto pura della vita.

Inoltre, è di frequente ospite dei salotti buoni della musica italiana, come quello di Red Ronnie, e sostenitore dei concorsi di canzone d’autore, facendosi promotore di una tradizione fatta di messaggi importanti e qualità delle scelte melodiche.

Carlo Marrale all’inaugurazione di una sua mostra (Foto: Salvatore Canzanella)

Come tutti i concerti già realizzati in Puglia, quello di Santeramo in Colle è stato raffinato, poetico, autentico. Le scelte musicali tipicamente italiane sono fusioni di ritmi latini e mediterranei; lo spettacolo si distingue per il tono discreto e il profilo elegante, da gustare a sorsi come un vino genuino.

Carlo Marrale è un artista a tutto tondo, un osservatore pacato e attento. Si occupa anche di arte figurativa, in particolare “fotografica”, realizzando mostre in ogni parte d’Italia. Le sue opere sono esplosioni di colori che mettono a fuoco dettagli inusuali e sorprendenti, rivelando mondi ricchi di fascino e mistero. La sua maestria nell’usare più mezzi creativi sono la conferma della ricchezza di un’anima unica, amante del bello, incline al raggiungimento dell’essenza, quella che, malgrado la confusione dei valori e la dismisura delle sembianze, al di là tutto, regola il movimento del mondo.

Nell’immagine in alto, Carlo Marrale durante il concerto a Santeramo in Colle (Foto: Massimiliano Robles)