Scripta manent

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Giovina Castro

Lo sguardo intenso e bellissimo di Giovina, la mia amata docente al liceo di...

Alle doti intellettuali e alla competenza, la professoressa Castro univa un'eleganza dello stile e dei modi che la rendeva uno straordinario modello di donna

Sanremo, il vero “termometro” dell’Italietta

Il Bel Paese si rispecchia nel Festival, riconoscendogli la capacità di interpretare ed esprimere l'immaginario populista e popolaresco dei suoi abitanti

L’artigianato “confidenziale” della galleria “Girolamo e Rosaria Devanna”

Il museo nazionale di Bitonto, come altre istituzioni culturali nella provincia italiana, è un patrimonio da potenziare per la crescita della comunità

La bellezza omologata nell’era dei socialnetwork

Targate per regione, come al mercato del bestiame, sono migliaia le ragazzine che si sono candidate al ruolo di miss, in un'estate infestata dal pensiero unico

La felicità semplice di “Qui si gode”

Era il nome - e continua ad esserlo - del piccolo e confortevole caffè, dove i bitontini giunti col trenino a Santo Spirito, potevano concedersi bevande fresche e gustose granite

La signora “d’abbasso” e le zie “di sopra”: il welfare dei vicini di casa

"Il vicinato è una forma di sopravvivenza sempre più latente. Prima che scompaia o che, perlomeno, prosegua nella sua trasformazione sociale andrebbe incoraggiato".

La città bella 
nelle cartoline di un tempo

Raccogliamo le antiche cartoline illustrate della nostra Bitonto e offriamole alla riflessione dei giovani, rivendicando il diritto di non vedere deturpate tante bellezze

Ma l’Italia non era il paese beato dei frutteti?

Oggi l’espressione “siamo alla frutta” è metafora di momentaccio, non più di degna conclusione di un eccellente banchetto

Ciccio “saràca”, Cireneo dei “tempi nostri”

Selvaggio ma dal cuore tenero era vittima d'insulti d’ogni tipo. Era rispettato solo quando sfilava in processione a Bitonto al seguito del Cristo morto
Basole murgiane

Un nuovo girone dantesco per i ladri di chianghe

Da elemento principe del nostro arredo urbano a illecito ornamento di case private