Tra cinema e letteratura, “il viaggio” in una serata in piazza

La seconda tappa bitontina del festival "Del Racconto, il Film" propone "Easy", un'interessante pellicola con la straordinaria interpretazione di Nicola Nocella

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Se, come affermava Franz Kafka, “i sentieri si costruiscono viaggiando”, quelli tracciati dal personaggio letterario di Eugenia e da quello cinematografico di Isidoro sono particolarmente avventurosi e costellati da imprevisti.

Ad individuare il fil rouge che lega il romanzo “Terremoto” di Chiara Barzini e il film “Easy”di Andrea Magnani è stato il “Festival Cinema & Letteratura – Del Racconto, il Film” nella sua tappa bitontina del 29 giugno. Giunta alla nona edizione, la rassegna organizzata dalla cooperativa sociale “I bambini di Truffaut”, sotto la direzione artistica del giornalista e scrittore Giancarlo Visitilli, si è aperta lo scorso 15 giugno animando piazze e castelli pugliesi con presentazioni di libri, proiezioni, incontri con attori, registi e scrittori. Un totale di venti appuntamenti distribuiti sul territorio coinvolgeranno fino al 27 luglio i comuni di Bari, Polignano a Mare, Sannicandro di Bari, Bitonto e, per la prima volta, anche le carceri di Altamura, Trani e Turi.

Gli appuntamenti previsti in questi ultimi, insoliti luoghi, sono realizzati in collaborazione con il Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale e si pongono l’obiettivo di raggiungere, attraverso cinema e letteratura, uomini e donne che vivono reclusi. Non vi è migliore strumento d’evasione – quella vera, dello spirito, e non quella materiale della fuga dalla pena – della cultura, in grado di regalare anche a chi si trova dietro le sbarre momenti di libertà, di immaginazione e riflessione. Dunque, la maratona che vede correre libri e film gli uni al fianco degli altri sta attraversando la Puglia ed è giunta a Bitonto, per la seconda volta.

Dopo la tappa del 18 giugno, dedicata al tema della maternità, con Donatella Finocchiaro e Carlo Mazza protagonisti di focus sul film “Angela” ed il racconto “Naviganti delle tenebre”, il festival ideato da Visitilli ha animato ancora la splendida piazza Cattedrale lo scorso venerdì. Da Bari la rassegna è tornata a Bitonto con l’appuntamento intitolato “La Strada”, dedicato al tema del viaggio, in merito al quale si è aperta una riflessione che ha coinvolto gli ospiti della serata. A dialogare con la giornalista Anna Puricella è stata per prima la scrittrice Chiara Barzini, autrice del già citato “Terremoto”, libro autobiografico in cui narra il suo trasferimento da Roma a Los Angeles, affrontato a sedici anni, attraverso la vicenda della protagonista Eugenia.

A far da sfondo al romanzo un’America descritta dagli occhi di un’adolescente che vive, giorno per giorno, i rivoluzionari cambiamenti della propria vita come fossero devastanti scosse sismiche. Terremoto lo è di nome e di fatto questo libro, che pubblicato negli Stati Uniti e, successivamente, in Italia, ha sconquassato e conquistato il pubblico di lettori con una storia di sesso, droga e identità da costruire.

In questo caso, dunque, il viaggio assume il significato di sradicamento dalla terra d’origine, nonché di stravolgimento della propria vita. A lasciare l’Italia, seppur per motivi totalmente differenti, è anche Isidoro, o meglio Easy, protagonista di “Easy, un viaggio facile facile”, diretto da Andrea Magnani e straordinariamente interpretato dall’attore coratino Nicola Nocella, ospite della serata bitontina del 29 giugno.

La proiezione del film, al cospetto della maestosa Cattedrale di Bitonto, ha fatto seguito alla presentazione del libro della Barzini suscitando un’ulteriore riflessione sul tema del viaggio. Condizione in cui l’avventura e l’imprevisto sono sempre dietro l’angolo, soprattutto per Isidoro, diretto in Ucraina a bordo di un carro funebre. Il pluripremiato Nocella, nell’esordio cinematografico di Magnani, veste i panni di un ragazzo caduto in depressione dopo una carriera bruciata da pilota, la cui vita viene stravolta da una proposta del fratello: trasportare una bara in Ucraina nel minor tempo possibile.

Un’esperienza stravagante che catapulta Easy nelle situazioni più assurde. Cinema e letteratura, dunque, sono state chiamate a confrontarsi e a dialogare su una tematica tanto complessa quanto affascinante, in un incontro che ben si addice all’atmosfera di questa stagione. Con l’estate che avanza, una riflessione sul viaggio non può che esser di buon auspicio.