Il turismo sostenibile? Un giusto Equilibrium tra identità, ambiente e sviluppo

Dal ruolo degli operatori a quello delle comunità locali, il Festival NStories di Altamura premia le realtà più innovative del settore, aprendo una riflessione sul viaggiare in modo consapevole

Una domanda sempre più frequente attraversa il dibattito sul futuro del turismo: come continuare a viaggiare, scoprire e conoscere luoghi senza comprometterne l’identità, le risorse e gli equilibri? Una questione che riguarda da vicino anche la Puglia, dove il patrimonio paesaggistico, culturale e rurale rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo, ma richiede attenzione, responsabilità e nuove forme di gestione.

È da questa riflessione che prende forma l’iniziativa Premi Equilibrium, nell’ambito del Festival N*Stories, realizzato ad Altamura e dedicato alla narrazione creativa dei territori e al turismo sostenibile. Tre riconoscimenti assegnati ad altrettante realtà che, attraverso percorsi differenti, lavorano per costruire un rapporto più consapevole tra visitatori, ambiente e comunità locali.

Ezio Spano con Ottavia Grassi

A ricevere il premio sono state AIGAE, Agreenment e il Consorzio Taste and Tour in Masseria, tre realtà accomunate dall’idea che la sostenibilità non possa limitarsi a una dichiarazione di principio, ma debba tradursi in formazione, progettualità e pratiche capaci di produrre benefici concreti per i territori. Il riconoscimento ad AIGAE, l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, è stato conferito per il costante impegno nella formazione di professionisti attenti ai principi della sostenibilità. A ritirarlo Ezio Spano, coordinatore regionale per la Puglia.

La figura della guida ambientale assume un ruolo sempre più importante in un turismo che non si accontenta di attraversare i paesaggi, ma vuole comprenderli. Accompagnare un visitatore significa anche aiutarlo a leggere il territorio, riconoscerne le fragilità, interpretare il rapporto tra natura e presenza umana. Un’attività che acquista particolare significato in un contesto come quello dell’Alta Murgia, dove la ricchezza naturalistica si intreccia con la storia delle comunità, le tradizioni agricole e un patrimonio diffuso che merita di essere conosciuto e tutelato.

Cipriano Loiudice

Agreenment, rappresentata da Cipriano Loiudice, è stata premiata per i numerosi progetti che coniugano agricoltura e rispetto dell’ambiente. Un riconoscimento che richiama il ruolo dell’agricoltura nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibile. La campagna non è soltanto uno scenario da contemplare, ma un sistema di conoscenze, produzioni e relazioni che contribuisce a definire l’identità di un territorio.

Valorizzare questo patrimonio significa riconoscere il lavoro di chi lo custodisce e promuovere esperienze capaci di avvicinare i visitatori alla cultura agricola, alla stagionalità e alla consapevolezza delle risorse naturali. Il riconoscimento assegnato al Consorzio Taste and Tour in Masseria e ritirato dalla referente Tania Dibenedetto valorizza l’impegno di una rete di imprenditori rurali particolarmente attenta alla dimensione educativa delle esperienze turistiche. Le masserie, espressione della storia agricola pugliese, possono diventare luoghi di incontro tra tradizione e contemporaneità. Non soltanto strutture ricettive o destinazioni gastronomiche, ma spazi in cui raccontare il lavoro della terra, trasmettere saperi e costruire un legame tra chi accoglie e chi arriva.

La consegna dei premi s’inserisce nel programma del Festival N*Stories, che per quattro giornate ha animato gli spazi di LiberHub ad Altamura, proponendo incontri, laboratori ed esperienze partecipative. Tra gli appuntamenti principali, il confronto Turismo e sostenibilità. Quali prospettive? promosso nell’ambito dell’iniziativa BuonTurismo, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni e operatori impegnati nella promozione territoriale. Sono intervenuti Angela Masi, presidente dell’associazione Il Vagabondo, Gianfranco Ciola, responsabile CETS del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Sabrina Cavallo della Fondazione Italiana Turismo Responsabile, la consigliera regionale Maria La Ghezza e Ottavia Grassi, responsabile dell’ufficio prodotti turistici di Pugliapromozione ARET.

Al centro del confronto, la necessità di ripensare il turismo non soltanto in termini di attrattività, ma anche di equilibrio tra sviluppo economico, tutela ambientale e qualità della vita delle comunità residenti. Una prospettiva che invita a interrogarsi sul valore generato dai flussi turistici, sulla distribuzione delle opportunità e sulla capacità delle destinazioni di conservare ciò che le rende riconoscibili.

Tania Dibenedetto con Gianfranco Ciola del Parco

Ma N*Stories ha dedicato spazio anche alla sperimentazione di linguaggi capaci di coinvolgere pubblici differenti. Con Apulia Heritage Games, il programma curato da LiberGame, il patrimonio culturale è diventato materia di intrattenimento, scoperta e partecipazione. Dalle sessioni di gioco di ruolo multitavolo ai laboratori di game design dedicati ai libri di viaggio, fino alla sperimentazione di giochi da tavola ispirati alla mobilità e al turismo, il festival ha proposto nuove modalità per avvicinarsi alla conoscenza dei territori. Il gioco, in questa prospettiva, diventa uno strumento per stimolare curiosità, immaginazione e confronto. Un modo per trasformare storie e itinerari in esperienze condivise, coinvolgendo i partecipanti nella costruzione stessa del racconto.

“N*Stories ribadisce un’idea di cultura che supera i confini della narrazione tradizionale, aprendosi alla partecipazione, alla creatività e al confronto”, ha ricordato Angela Masi. È proprio questa la prospettiva che emerge dall’esperienza del festival: un territorio non è soltanto una destinazione da promuovere, ma un insieme di relazioni, conoscenze e identità da preservare.

Questi premi rappresentano un riconoscimento a chi prova a tradurre questa visione in attività concrete. Perché il futuro del turismo non dipende esclusivamente dalla capacità di attrarre nuovi visitatori, ma anche da quella di costruire esperienze che lascino valore nei luoghi e nelle comunità che li abitano. Il festival si avvale del patrocinio del Comune di Altamura, il sostegno della Camera di Commercio di Bari, la promozione del Consiglio regionale della Puglia e la collaborazione di LiberGame.