Il festival che parte dal basso ma che punta sempre più in alto

Con la presentazione al Ministero della Cultura, si conferma il ruolo presigioso di Libri nel Borgo Antico, laboratorio culturale aperto al confronto tra sensibilità e generazioni diverse

È tutto pronto a Bisceglie per la sedicesima edizione del festival Libri nel Borgo Antico, in programma dal 28 al 31 agosto. Ad annunciare l’evento, la conferenza stampa di presentazione al Ministero della Cultura a Roma: un’occasione prestigiosa che mette in evidenza la rilevanza assunta dalla rassegna pugliese a livello nazionale, ribadita pubblicamente dall’on. Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura.

La presentazione di “Libri nel borgo antico” al ministero della Cultura

Anche quest’anno il festival, organizzato dall’Associazione Borgo Antico, rivendica orgogliosamente un programma costruito “dal basso”, condiviso con una eterogenea comunità di lettori e in grado di accogliere anche le candidature di talenti in erba, che avrebbero altrimenti difficoltà a ottenere una visibilità paragonabile a quella offerta dal palcoscenico biscegliese.

A contraddistinguere Libri nel Borgo Antico da diverse altre iniziative culturali è proprio la pluralità dell’offerta, il rispetto di tutte le idee e di tutte le opinioni. Il festival è un vero e proprio laboratorio culturale articolato in presentazioni, spettacoli e dibattiti, che offre ai visitatori la possibilità di toccare con mano il mondo delle “letterature”, intese nella loro concezione più ampia, eterogenea e plurale. Contaminazione, fermento, scambio: è quello che si avverte, guardando al programma ed immergendosi in esso.

Garantire ogni anno la più ampia varietà di voci significa festeggiare il pensiero e la sua condivisione, la possibilità che opinioni diverse possano convivere, fare comunità, trovare ascolto e comprensione. Non è un caso che anche quest’anno sui tanti palchi del festival si alterneranno nomi che sono indicativi di sensibilità, ideologie, culture politiche anche molto distanti tra loro: da Alessandro Sallusti a Marcello Veneziani, da Giordano Bruno Guerri a Nichi Vendola, Matteo Renzi e Piero Marrazzo.

Su quello che sta accadendo a Gaza, ad esempio, il festival ospiterà la testimonianza di Gad Lerner, con un libro dall’emblematico titolo Odio e amore per Israele (edito da Feltrinelli). Da ebreo per il quale Israele ha significato salvezza, Lerner fa i conti con l’esclusivismo e il tribalismo della destra sionista. Le spaccature della società israeliana, il rinchiudersi in se stesse delle comunità ebraiche della diaspora, che si sentono incomprese e lanciano accuse di antisemitismo a chi solidarizza con i palestinesi, lo riportano alle domande cruciali che già si poneva Primo Levi: che futuro può avere questo Israele? Che funzione può esercitare il filone ebraico della tolleranza? Allo stesso tempo, il festival ospiterà la presentazione di Sotto il cielo di Gaza di don Nandino Capovilla e Elisabetta Tusset (Edizioni La Meridiana). Un testo che raccoglie storie e memorie e che nasce dalle conversazioni dei due autori con Andrea De Domenico, funzionario OCHA (Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari), ricostruendo un lungo anno di ingiustizie e sofferenze, raccontando l’occupazione illegale che ha segnato la vita di numerose generazioni di palestinesi.

Anche quest’anno, inoltre, il festival biscegliese torna a occuparsi dei temi femminili. Se nelle precedenti edizioni, l’Associazione Borgo Antico, sotto la presidenza di Alessandra Di Pierro, ha voluto toccare i temi della violenza sulle donne e del femminicidio, con ospiti come Gino Cecchettin, di educazione finanziaria femminile con Azzurra Rinaldi e in generale dei temi dell’emancipazione, con Francesca Cavallo, quest’anno si cambia prospettiva, scegliendo di raccontare la realizzazione femminile attraverso la letteratura, ospitando opere letterarie scritte da donne, che parlano di donne e che dimostrano che una strada diversa è possibile.

Annalisa Cuzzocrea, con il suo E non scappare mai (Rizzol), racconterà la vita di Miriam Mafai, le sue lotte, i suoi amori, le sue ferite. Il romanzo di una vita spesa a sovvertire le regole maschili che da sempre governano il mondo della politica e del giornalismo e volta a contrastare tutto ciò che avrebbe potuto indurla alla rinuncia dei propri obiettivi. Chiara Francini, con Le querce non fanno limoni (Rizzoli) costruisce un racconto corale al femminile, dalla Resistenza agli Anni di Piombo, ricordandoci come la Storia con la “s” maiuscola spesso affonda le proprie radici nella forza delle donne. E ancora Lorenza Sabatino, al suoi esordio con Il Miracolo (Guanda), Eva Crosetta con il suo diario di viaggio in Africa, Maria Laura Berliguer con La cena delle anime (HarperCollins), Chiara De Silva con i suoi Congiuntivi sbagliati (Marsilio).

La novità di quest’anno, però, è un’altra e si inserisce in quel percorso di scambio, condivisione e gratuità che Libri nel Borgo Antico promuove già da anni con l’iniziativa de Lo Scambialibro, uno spazio di book crossing nel quale ogni estate vengono scambiati più di duemila libri. Un’occasione che consente di far giungere la passione della lettura in ogni casa, condividendo con altre persone le storie che abbiamo amato e contribuendo alla diffusione della lettura e alla condivisione di emozioni preziose. Quest’anno il festival fa qualcosa in più e rende permanente questa iniziativa nel centro storico per tutta l’estate con l’evoluzione di quell’idea rivelatasi vincente: Lo SdraiaLibro.

Il centro storico di Bisceglie diventa così un grande salotto all’aria aperta in cui ritrovarsi per leggere un libro insieme ad altre persone, riscoprendo il piacere della lettura in maniera condivisa e totalmente gratuita. Ma anche un’occasione per vivere diversamente i luoghi della città vecchia, riparandosi dall’afa estiva immergendosi in una bella lettura. Cittadini e turisti potranno prendere in prestito un libro dalla libreria allestita in Piazza Duomo dai volontari dell’associazione e leggerlo comodamente distesi su di una sdraio, fornita insieme al libro, in una delle piazzette della città pugliese.

Sono centinaia i titoli tra i quali scegliere, divisi per genere e per età di riferimento. Una libreria in cui i libri non si vendono e non si acquistano, ma possono essere prestati per essere letti subito oppure scambiati con quelli che i visitatori vorranno portare da casa, così da garantire un costante rinnovamento dei testi disponibili.

Lo SdraiaLibro aspetta i visitatori tutti i giorni, dalle ore 18 alle 21 e fino alle 22,30 nei fine settimana, dal venerdì alla domenica. E ovviamente rimarrà attivo anche nei giorni del festival. “Puntiamo, entro il prossimo anno, a creare dieci punti di scambio in tutto il centro storico biscegliese”, è la promessa dell’Associazione Borgo Antico.

Le immagini tratte dalla pagina fb del festival si riferiscono all’edizione dello scorso anno