Ma che musica Maestri!

I cinque conservatori pugliesi per la prima volta insieme in un grande cartellone di eventi, fra tradizione e contemporaneità, da luglio a gennaio prossimo

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I conservatori pugliesi insieme ai licei musicali costituiscono un patrimonio storico, culturale e artistico tra i più cospicui e interessanti della regione. Da quello di Bari, intitolato a Niccolò Piccinni, maestro dell’opera buffa napoletana, a quello di Monopoli, dedicato a Nino Rota, ineguagliabile sodale di Federico Fellini; dal conservatorio di Lecce, la cui fortuna risale ai trionfi di Tito Schipa al Metropolitan di New York, all’Umberto Giordano di Foggia e al Giovanni Paisiello di Taranto, insieme ai 14 licei musicali, sono migliaia e migliaia le pagine di musica scritte e insegnate agli allievi nei vari corsi.

In realtà, quando si parla di conservatori, di allievi e docenti – complice forse qualche abusato clichè cinematografico – il pensiero corre veloce a saloni impolverati, a commissioni d’esame preventivamente accigliate e ad interminabili sessioni di prove, in cui l’algida supponenza di taluni docenti costringe gli studenti più promettenti ad estenuanti marce forzate sui tasti del pianoforte o a complicati slalom sulle corde del violoncello, alla ricerca di quel suono puro e perfetto che solo il genio di Mozart o il magico archetto di Rostropovic erano in grado di consegnare al pubblico in una sala d’orchestra.

Difficilmente, invece, si pensa ai conservatori come fabbriche del suono, con tanti apprendisti in grado – una volta imparata la lezione – di fare musica e non solo di apprenderla; di esibirsi sulla scena, regalando momenti di intensa emozione e di vera arte, nel corso di spettacoli in cui la ieraticità dei maestri del passato cede il passo, positivamente, all’ardore e alla freschezza di giovani talenti immersi totalmente nella cultura, nell’arte e soprattutto nella musica dei loro tempi.

A colmare questa lacuna, è giunto il cartellone di Ma che musica Maestri!, rassegna patrocinata dalla Regione Puglia, con oltre trenta concerti, affidati proprio alla verve dei giovani dei conservatori e alle bacchette dei loro insegnanti.

A giugno, l’amministrazione regionale ha messo sul piatto della formazione musicale 500mila euro, con l’obiettivo di potenziare la cultura della musica e dell’arte, quale leva dell’identità territoriale della Puglia. Si tratta di un ulteriore stanziamento, finalizzato a garantire il prosieguo delle attività anche nel 2021, che si somma al contributo straordinario di 1 milione e 500mila euro messo in campo negli ultimi tre anni.

Così, con il contributo di Beatrice Rana, giovane ma già famosa pianista, è stata varata un’imperdibile stagione di concerti che, da Foggia a Lecce, attraverserà la Puglia con decine di produzioni musicali, in tutte le forme artistiche: dal concerto solista all’orchestra, dalla musica da camera al jazz alle produzioni multimediali. Il 50% delle risorse assegnate a ciascuno dei soggetti partecipanti sono destinate, infatti, alla realizzazione di produzioni artistiche e musicali sul territorio, da realizzare con il coinvolgimento di enti locali e/o associazioni.

Il cartellone è stato stilato al netto del giudizio su una serie di progetti, esaminati dalla commissione regionale presieduta dal dirigente della Sezione Istruzione e Università (la dott.ssa Maria Raffaella Lamacchia) e composta dai direttori dei cinque conservatori pugliesi (Francesco Montaruli a Foggia, Corrado Roselli a Bari, Roberto De Leonardis a Monopoli, Giuseppe Spedicati a Lecce, Gabruele Maggi a Taranto) e da un esperto esterno (la pianista Beatrice Rana), nominato direttamente dall’assessore alla Formazione, Lavoro e Diritto allo Studio, Sebastiano Leo.

E così già da qualche giorno e sino a gennaio 2022, la voglia di sperimentare e il talento di allievi e docenti saliranno sui palchi di tutta la Puglia per rinverdire una luminosa trazione musicale e proporre, insieme, una serie di sguardi sulle più nuove e interessanti produzioni contemporanee. Si andrà da Queen Tribute – Orchestra (martedì 19/8) a Omaggio a Tito Schipa (mercoledì 25/8) e ad Astor Piazzolla (venerdì 27/8), a Lecce, a La musica del grande schermo (venerdì 3/9 a Brindisi) a Orchestra Sinfonica Young (venerdì 11/9 a Rodi Garganico), dal Concerto per il 50° anniversario del Conservatorio (venerdì 1/10) a Rota – Messa per soli ed organo – Galà (venerdì 15/10), a Monopoli, a Paisiello Big Band (novembre a Taranto) al Concerto con organo Saint -Saens Sinfonia n.3 (venerdì 17/12 a Bari) al Concerto dedicato agli autori pugliesi (gennaio 2022 a Bari). Solo per citare alcuni appuntamenti. (Per il cartellone completo di Ma che musica Maestri! clicca qui.)

Un grande tourbillon di note, colori, emozioni che certo il pubblico non mancherà di sottolineare con applausi e con passione, nel corso delle serate al chiaro di luna o più in là nello splendore vellutato dei teatri. Con l’attenzione pronta a scorgere la bacchetta che ruoti più luminosa o un violino che risuoni più melodioso, annunciando storie di futura gloria nel segno dei maestri che hanno illustrato e illustrano la nostra terra.

Le foto sono tratte dal sito del consevatorio “Umberto Giordano” di Foggia