Mi affido alla musica per “mettermi a fuoco”

Con il nuovo singolo, edito da Angapp Music, prosegue l'originale ed entusiasmante ricerca artistica di Desario, giovane e brava cantautrice di Terlizzi

Passeggiare lungo un’affollata strada del proprio paese, che però, una sera d’ottobre, si presenta inaspettatamente deserta, può provocare una sensazione di certo insolita, ma che agli occhi di un artista può rivelarsi fonte privilegiata di ispirazione. È così che nasce Fuori Fuoco, l’ultimo singolo della giovane cantautrice Marina De Sario, in arte Desario

La città in questione è la sua Terlizzi, dove è nata nel settembre del 1999 e nella quale ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo della musica. Vent’anni, ma già due brani all’attivo: entrambi prodotti dall’etichetta discografica coratina Angapp Music, impegnata nella promozione di talentuosi artisti pugliesi.

Dopo aver pubblicato, solo tre mesi fa, il brano Tasche vuote, Desario torna in scena con una nuova canzone, della quale ha curato la scrittura di testo e musica. 

Fuori fuoco è un’espressione mutuata dal gergo della fotografia, che la cantautrice utilizza per descrivere, in maniera figurata, l’incapacità di osservare la realtà nitidamente, con chiarezza, senza filtri aggiuntivi che compromettano la propria capacità di giudizio. Il brano nasce, quindi, dal desiderio di trovare, nei momenti di solitudine e destabilizzante smarrimento, una formula risolutiva che, con la stessa semplicità con cui agiscono gli incantesimi nei racconti fantastici, possa sciogliere dalla paura di non riuscire più a distinguere i contorni tra la realtà interiore e quella circostante.

“La prima emozione su cui ho posto la mia attenzione è stata l’inquietudine. È la prima sensazione che ho provato –spiega Desario a Primo piano- durante quella passeggiata di ottobre. Appena tornata a casa mi sono messa a scrivere; ma il mio obiettivo non è stato focalizzarmi sul paesaggio, bensì sulle sensazioni provate in quel momento. Quasi come se volessi esorcizzarne la carica attraverso il racconto”.

La musica come singolare strumento catartico: un’idea che Aristotele aveva già evidenziato nel IV secolo a.C. nell’opera La Politica e di cui la giovane terlizzese è fermamente convinta: “Credo molto nel potere della parola di purificare il proprio io. Raccontare noi stessi è un formidabile strumento per salvare le nostre vite. Esistiamo solo se siamo in grado di raccontarci e di riconoscere le nostre paure e, quindi, poterle vincere”.

Partendo da queste emozioni, le pagine del diario personale di Desario hanno cominciato ad arricchirsi di parole e, poi, di frasi. Alla fine, è venuto fuori il testo di Fuori Fuoco, (clicca qui) registrato poco prima delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria e disponibile da alcuni giorni sulle principali piattaforme online, tra cui Youtube e Spotify.

“Devo molto alla mia casa discografica Angapp Music, incontrata quasi per caso, ma con la quale -afferma la cantante – ho da subito instaurato un ottimo rapporto. In questi pochi mesi abbiamo raggiunto interessanti risultati. Non avevo grandissime aspettative, ma ammetto che è stato esaltante vedere il mio nome circolare sia sul web sia su alcune testate giornalistiche. In più, tante persone che non conoscevo mi hanno scritto per complimentarsi del pezzo. E’ davvero fantastico! hanno commentato”.

Mentre gli ascolti del suo secondo brano continuano a crescere, Desario trascorre le sue giornate in casa, cercando di spaziare tra due delle sue passioni più grandi: la musica e la letteratura. Quest’ultima l’ha spinta a iscriversi alla facoltà di Lettere all’Università di Bari, che frequenta ormai da due anni. 

Nel frattempo, ha cominciato a lavorare al suo prossimo brano, con l’intento di aggiungere nuovi tasselli alla sua ancor breve carriera artistica, partita ufficialmente nel 2018, ma che l’ha portata in soli due anni a sperimentare con successo diversi generi: dalla musica d’autore con sonorità raffinate all’indie folk e al dream pop della scena contemporanea.

Chissà che un giorno non le trovi per davvero le parole giuste che, ordinate in fila, abbiano nell’insieme un effetto salvifico su chi le pronuncia. Nel frattempo la musica, che accompagna questa ricerca, rimane l’unica risposta, la mia personale formula, contro ciò che appare indefinito e irrisolto”, conclude la cantante.