La voce jazz di Cinzia Tedesco tra le corsie d’ospedale

La cantante tarantina regala sorrisi e coraggio ai pazienti Covid del Sant’Andrea di Roma, interpretando al telefono i brani più noti del repertorio nazionale

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La musica, come ogni altro tipo di espressione artistica, è un’attività creativa altamente soggettiva sia per chi la produce sia per chi la accoglie e riceve. I numerosi generi e le tante sfaccettature di una stessa arte non solo portano alla luce diverse interpretazioni della stessa, ma soprattutto riescono ad intervenire nella vita dell’uomo in maniera differente, a seconda delle necessità e dei momenti della vita.

Molto spesso ascoltiamo espressioni del tipo “una canzone mi ha salvato la vita” oppure “una canzone mi ha cambiato la vita”; a volte ci sentiamo talmente coinvolti da un testo, da un particolare passaggio o da un singolare gioco di note, da rendere quella melodia l’inno di un determinato momento della nostra vita.

Negli ultimi mesi la musica si è rivelata non soltanto una compagna fedele nella solita routine domestica ma è stata anche motivo di unione e condivisione. Tutti ricorderanno le prime settimane di lockdown, quando l’Inno di Mameli e alcune canzoni della tradizione risuonavano dai balconi di tutta la penisola, dando vita a performance corali talmente emozionanti da fare il giro del mondo e conquistare il cuore di tutti sui social.

In realtà, c’è chi con una canzone può realmente salvare delle vite, rendendo più leggere le sofferenze di chi si trova a lottare contro il virus in un letto di ospedale. È ciò che fa Cinzia Tedesco, cantante e musicista tarantina trapiantata a Roma, una delle voci più interessanti del panorama jazz. L’iniziativa nasce da una normalissima telefonata a una sua cara amica, vittima del contagio e ricoverata presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma. La donna, in preda al panico e all’agitazione per la difficoltà respiratoria e l’impossibilità di parlare, è stata calmata dalla voce talentuosa di Cinzia Tedesco, che ha intonato Grande Grande di Mina all’altro capo del telefono. L’esperimento, ha raccontato la cantante, ha funzionato e il giorno dopo si è ripetuto: “ho richiamato l’amica e ho ricominciato a cantare. Tutto è avvenuto un mese fa, ora è guarita”, spiega.

Da questa piccola esperienza personale Cinzia Tedesco ha tratto l’ispirazione per un progetto di supporto musicale (clicca qui) per il Sant’Andrea di Roma. La cantante, infatti, quasi ogni giorno chiama l’ospedale, dove “si esibisce” per personale e pazienti, pronti ad ascoltare il suo concerto messo su con strumenti di fortuna presenti in casa: la sua splendida voce e le dolci note che l’accompagnano. “Canto a richiesta, da O sole mio, a Chitarra Romana, da Mina a Battisti, sino a brani del mio repertorio. Spesso il mio pubblico mi accompagna con delle vocette niente male e poi apprezza le mie versioni in Jazz di Puccini e Verdi”, afferma la cantante.

Cinzia Tedesco è una personalità poliedrica: laureata in informatica con il massimo dei voti all’università di Bari, è appassionata di chitarra classica e, ovviamente, di jazz. Il suo rapporto con il mondo della musica si muove nel segno della tradizione e della cultura, reinterpretando in chiave moderna e sperimentale i classici della musica italiana. Si pensi al progetto jazz dedicato a Giuseppe Verdi, Verdi’s Mood by Cinzia Tedesco (clicca qui), che vede l’artista lavorare su un mondo musicale che assume nuova linfa grazie agli arrangiamenti del pianista Stefano Sabatini. Un disco prodotto dalla Sony Music pronto a far parlare di sé per lo spessore artistico e culturale e, ovviamente, ad emozionare. Attorno a questo disco è stato prodotto uno spettacolo dal titolo “Verdi’s Mood e le Donne” in cui teatro e jazz si fondono nella performance inedita di un viaggio al femminile nel mondo di Giuseppe Verdi. Di recente pubblicazione è invece l’album Mister Puccini in Jazz (clicca qui), sempre prodotto da Sony, in cui la Puccini Festival Orchestra diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, con Stefano Sabatini al pianoforte, Luca Pirozzi al contrabasso, Pietro Iodice alla batteria e gli archi del maestro Pino Jodice danno nuovo smalto a grandi opere della tradizione classica.

In attesa di tornare sui palchi dei festival e mettere in scena nuove produzioni artistiche, oggi la missione di Cinzia Tedesco è solo una, e le fa grande onore. Cantare per chi, in questo momento così difficile, si trova ad affrontare la battaglia con un nemico così temibile come il virus giunto dall’oriente. Con questi piccoli gesti non soltanto si regalano emozioni ai pazienti ma si offre anche un bagliore di speranza in più; la consapevolezza che, a volte, una canzone può realmente salvare non soltanto la vita di qualcuno, ma aprire anche nuovi orizzonti verso nuove voci, nuovi generi e nuovi arrangiamenti musicali.

Nelle foto Cinzia Tedesco