La Polizia celebra i suoi 166 anni. Tanti i successi anche a Bitonto

La questura di Bari ha onorato la ricorrenza nel Castello Svevo con lo slogan #essercisempre. Il questore: "Noi della Polizia di Stato viviamo per la gente, in mezzo ad essa". A Bitonto l'omicidio Tarantino, traffico di stupefacenti e reati contro il patrimonio.

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La Polizia di Stato ha celebrato ieri il 166° anniversario dalla sua fondazione.

Dopo che nella mattinata, a Roma, si sono svolte le celebrazioni nazionali alla presenza del Ministro dell’Interno Marco Minniti (che ha detto che nel 2017 si è registrato il più basso tasso di reati degli ultimi dieci anni), del Capo della Polizia Franco Gabrielli e delle più alte cariche istituzionali, nel pomeriggio anche la questura di Bari ha onorato la ricorrenza, che cade il 10 aprile perché in tale data è stata ufficialmente pubblicata la Legge n. 121 del 1981, che ha delineato l’organizzazione e i compiti della Polizia di Stato.

Durante la cerimonia, che si è tenuta all’interno del Castello Svevo, si è proceduto alla consegna di medaglie, attestati e promozioni conferiti agli uomini della Polizia di Stato che si sono particolarmente distinti in operazioni di polizia e di soccorso pubblico. Sono stati anche diffusi i dati sull’attività d’istituto e di polizia giudiziaria svolti dalla questura di Bari nell’ultimo anno, dal 1 aprile 2017 al 31 marzo 2018.

Bitonto compare più volte tra le città dove sono state effettuate le operazioni di polizia giudiziaria di maggiore rilievo nel periodo preso in esame.

OMICIDI

Il 17 Marzo 2018 l’arresto, in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare, di due pregiudicati appartenenti al gruppo criminale “Conte”, ritenuti responsabili, quali esecutori materiali, dell’omicidio pluriaggravato in concorso di Anna Rosa Tarantino e del tentato omicidio aggravato in concorso di Giuseppe Casadibari. Gli stessi sono, inoltre, ritenuti responsabili del reato di porto e detenzione abusiva di armi da fuoco in concorso. Reati tutti aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso. Nell’ambito delle medesima attività sono stati tratti in arresto altri cinque soggetti, anch’essi appartenenti ai clan contrapposti “Conte” e “Cipriano-Colasuonno”, tutti con precedenti di polizia, ritenuti responsabili a vario  titolo  di  porto e detenzione abusiva di arma da fuoco, violazione alla sorveglianza speciale, violenza privata, minacce, anche in questo caso aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso.

STUPEFACENTI

Il 12 gennaio 2018 nel corso degli straordinari controlli eseguiti in città a seguito dei noti fatti di sangue che hanno determinato la morte di Anna Rosa, gli agenti del commissariato e della squadra mobile hanno tratto in arresto un giovane di 22 anni per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. Nel corso dell’operazione è stato sequestrato un sistema di video-sorveglianza dotato di dieci microtelecamere in grado di sorvegliare le strade limitrofe. In un borsone sono stati rinvenuti 324 grammi di marijuana e 101 di hashish

REATI CONTRO IL PATRIMONIO

Il 16 ottobre 2017 in via Calvani, gli agenti del commissariato di Bitonto hanno tratto in arresto due persone sorprese all’interno dell’area di un’azienda edile mentre caricavano su un motocarro ponteggi e pedane in ferro sottratti al cantiere-

Il 9 gennaio 2018 due donne finiscono ai domiciliari, mentre una terza donna viene denunciata a piede libero per il furto di due quintali di olive.

Il 21 dello stesso mese, un individuo viene sorpreso, identificato e tratto in arresto per essersi intrufolato all’interno del Liceo Classico “C.Sylos”, nonostante il tentativo di fuga.

Per quanto i risultati complessivi raggiunti dalla polizia anticrimine nella città metropolitana di Bari e nella provincia di Bat sono state 394 le persone arrestate in flagranza di reato e 509 gli arresti su provvedimenti dell’autorità giudiziaria. 2405 persone denunciate in stato di libertà, 13 quelle arrestate e denunciate per associazione di stampo mafioso, 73 per associazione a delinquere, 3 per contrabbando di sigarette, 270 per reati relativi agli stupefacenti, mentre sono 71 le persone indagate (in stato di arresto, anche in esecuzione di provvedimenti A.G. e a piede libero) per traffico.

Nello specifico sono stati sequestrati 4.121 kg di cocaina; 4.408 kg di eroina 46.347 di hashish; 1.111.185 di marijuana e ben 31 piante della stessa sostanza. Sono stati effettuati sequestri patrimoniali di beni per un valore stimato complessivo di 2.500.000,00 euro, decine di migliaia di controlli di persone sottoposte a sorveglianza speciale (18.691), arresti domiciliari (51.877) e altre misure di prevenzione (8.031).

IL DISCORSO DEL QUESTORE

Durante le celebrazioni il questore di Bari Carmine Esposito, insediatosi esattamente due anni fa, ha voluto ringraziare il lavoro di tutti coloro che si adoperano ogni giorno per contrastare il crimine e ricordare alcuni dei risultati raggiunti.

Per prima cosa Esposito ha espresso la sua “sincera riconoscenza” per una terra che ha definito “meravigliosa, laboriosa e onesta”. “Noi della Polizia di Stato – ha dichiarato – sentiamo di avere una ragione di esistere in quanto operiamo per gli altri. Viviamo per la gente, in mezzo ad essa”. Ben sintetizzando, in questo modo, il claim della giornata, #essercisempre.

“Parole semplici – ha spiegato – che in realtà nascondono una verità tanto grande quanto importante: l’esigenza che la Polizia di Stato sia sempre presente a difesa delle libertà civili e dei diritti democratici costituzionalmente garantiti”.

Il questore ha inoltre ricordato i risultati raggiunti nella lotta al terrorismo, con l’arresto di 3 terroristi, 2 sorveglianze speciali e 8 espulsioni per la sicurezza nazionale, anche se è bene precisare che le accuse formulate nei confronti dei terroristi arrestati nel maggio 2016, a cui si è fatto presumibilmente riferimento, sono state poi subito smontate dal GIP. Grande soddisfazione anche per la gestione dell’ordine e della sicurezza durante il G7, gestita, secondo Esposito, “con risultati egregi”.