L’arte e la poesia per “rileggere” la Settimana Santa

Torna "Sacro e dissacro", l'originale rassegna organizzata da Mò Heart al Torrione angioino di Bitonto, in corso sino al 2 aprile

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L’arte e la poesia per “rileggere” la Settimana Santa L’arte e la poesia per “rileggere” la Settimana Santa L’arte e la poesia per “rileggere” la Settimana Santa L’arte e la poesia per “rileggere” la Settimana Santa

Pasqua è il tempo della riflessione. Gli eventi della morte e della resurrezione del Nazareno, sono i grani più consistenti – dalla nascita a Betlemme alla Croce del Golgota – del rosario con cui “esercitano” la propria fede, da più di due millenni, milioni di cristiani in tutto il mondo.

Ma di Pasqua si può parlare anche in termini diversi, persino “dissacranti”, attraverso la grammatica dell’arte, che consente a chi la utilizza e a quanti la capiscono, di coglierne gli aspetti alternativi e, in qualche modo, discordanti.

Solo apparentemente, però. Perché, in realtà, la campagna pugliese sta all’ulivo su cui fu crocifisso nostro Signore come il bagliore della Resurrezione sta al candore delle pietre dei nostri borghi e all’azzurro del nostro mare.

Una “felice” commistione di stili, intenzioni, forme e colori che rappresenta il filo conduttore di “Sacro e dissacro”, l’originale rassegna organizzata da Mò Heart, l’associazione culturale affidata alle cure di Damiano Bove e divenuta ormai un classico della Settimana Santa.

Dal 24 marzo al 2 aprile l’anello circolare alla base del Torrione farà da suggestiva cornice ad una serie di interessanti dipinti, a cui, in occasione del vernissage, si è affiancata la lettura di significativi versi sul tema della Passione.

Le opere esposte sono di Aloise, Bisceglie, Castro, Cannone, Fiore, Lisco, Mangini, Marotta, Martino, Morelli, Palazzo, Panza, Rossiello, Rugiano, Schmidlin, Ventafridda. Le liriche di Baldassarre, Bove, De santis, Maggio, Maselli, Montanari e Ventafridda.

L’ennesimo sforzo creativo, spunto originale, proposta di fede con cui guardare a questi giorni, carichi di angoscia ma soprattutto di speranza, da parte di Damiano Bove, alla cui solerzia si deve pure l’installazione del Sacro Sepolcro, presso la sede di Mò Heart, in via san Giorgio 14 a Bitonto, realizzata in collaborazione col pittore Domenico Achille.

Foto di Massimiliano Robles