Se a segnare vuoi imparare, all’Olimpia Bitonto devi studiare

Il riconoscimento di scuola d'élite, assegnato dalla Figc alla società sportiva, rende merito dell'impegno e dei risultati nella formazione dei giovani calciatori

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Si conclude con un Città degli Ulivi gremito di genitori e bambini e colorato di rosso-blu la straordinaria stagione sportiva dell’U.S.D. Olimpia Bitonto. La scuola di calcio ha festeggiato, infatti, il termine delle attività per l’annata 2018/2019 con una manifestazione aperta a tutti gli iscritti e ai numerosi supporter.

Sorta sulle ceneri del Centro sportivo “Santi Medici”, l’associazione è attiva nel territorio bitontino da trentotto anni ed è stata inserita, da poco, nello speciale elenco delle Scuole calcio d’élite, un riconoscimento che la Figc ha concesso solo a 624 società, disseminate in tutta la Penisola.

I “Pulcini 2009” con i maestri Pietro Armenise e Claudio Lopez

Un traguardo prestigioso per il sodalizio del presidente Antonio Monopoli, raccolto nell’ambito del programma di sviluppo territoriale, avviato dal Settore giovanile e scolastico della Figc, atto a certificare il lavoro pianificato e svolto in termini qualitativi, di crescita tecnica e formativa dei giovani.

La qualifica di Scuola calcio d’élite è, infatti, legata al rispetto di rigidi requisiti che le società sono tenute a rispettare, sia per quanto attiene la parte puramente tecnica, inserendo nel proprio organico istruttori qualificati, in possesso di regolare attestato, destinati ad un definito numero di tesserati, sia per ciò che concerne la sfera formativa ed educativa.

I “Pulcini 2008-2009” con i maestri Michele Mancazzo e Simone Caiati

In Puglia sono 44 le scuole calcio che possono fregiarsi di questo titolo, di cui 23 dell’area metropolitana barese. A Bitonto, solo l’Olimpia. “Essere una scuola calcio d’élite è un traguardo prestigioso per la nostra associazione. È il riconoscimento dell’impegnativo lavoro svolto in tutti questi anni”, spiegaAntonio Monopoli.

Rilevante per il conseguimento del titolo è stato anche l’allestimento di una squadra femminile, composta da bambine e ragazze. Obiettivo che l’Olimpia Bitonto è riuscita a realizzare per il secondo anno consecutivo, seguendo la politica nazionale di potenziamento del calcio femminile, attualmente molto indietro rispetto a paesi come Stati Uniti, Germania e Inghilterra, che  hanno puntato con convinzione sulle quote rosa, centrando notevoli risultati.

“Primi Calci 2010-2011” con i maestri Luigi e Gianni Dilettuso

“È stato un anno particolare per la nostra società. Al di là della considerevole attività sportiva e dei risultati ottenuti, quest’anno -spiega Monopoli- abbiamo raggiunto un numero inaspettato di adesioni, riuscendo a formare almeno una squadra, e in parecchi casi anche più di una, per ogni categoria di gioco prevista dalla Figc. In più, abbiamo gestito per tutto l’anno lo stadio cittadino”.

La scuola di calcio è risultata vincitrice, infatti, del bando comunale di affidamento pro tempore del Città degli Ulivi, sede delle partite interne dell’USD Bitonto Calcio, impegnata nel campionato nazionale di serie D.

Ma ciò che inorgoglisce maggiormente il sodalizio di Antonio Monopoli è l’aver rinnovato il consueto appuntamento con gli incontri informativi mensili, organizzati a quattro mani con la Figc.

Gli “Esordienti 2006-2007” con i maestri Sasa Kristic e Vincenzo Barone

Cinque sono i relatori scelti dalla società per condurre altrettanti incontri, riservati ad atleti, allenatori, dirigenti e famiglie: Dario Acquafredda, direttore di gara dell’AIA di Molfetta; Rossella Del Re, psicologa; Carlo Campanelli, primario di cardiologia all’ospedale di Corato; Federico Zanca, nutrizionista, e Felice Acquafredda, osteopata.

Si è discusso di regole e condotte esemplari da adottare in campo, del rispetto verso la figura dell’arbitro, ma anche della giusta alimentazione che uno sportivo dovrebbe rispettare e della non meno importante prevenzione medica. Tutti temi che permettono ai giovani di ambire a diventare calciatori e sportivi in toto, non solo sul rettangolo verde di gioco.

L’associazione gialloblù, al suo terzo anno di affiliazione al Genoa CFC, il più antico club italiano militante in Serie A, adesso spegne i riflettori per una breve e meritata pausa estiva. “Abbiamo in serbo nuovi obiettivi da raggiungere, anche se quello principale rimane sempre e solo uno: la crescita del movimento calcistico locale”, afferma il presidente, annunciando i programmi della nuova stagione.

Nella foto in alto, tutti gli allievi alla festa della scuola calcio