Con la voce di Zampaglione s’alza il sipario del Traetta

Anteprima della nuova stagione di prosa e musica a Bitonto con un concerto della voce dei Tiromancino, che presenta "Fino a qui", il nuovo cd della band

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Quando un bravo cantautore sale sulla scena non solo per esibirsi ma anche per incontrare gli occhi del pubblico, raccontandosi ad esso, lo spettacolo è duplice.

Se poi ad ospitare l’incontro dell’artista con i suoi fan è uno spazio intimo e raccolto come quello del Traetta l’atmosfera è davvero particolare. Sgabello, chitarra e microfono. Questa la scena, di lì a poco illuminata dal caldo e coinvolgente gioco di luci della Power Sound, che attendeva a Bitonto, domenica scorsa, Federico Zampaglione.

Celebre frontman di una delle band più amate e seguite del panorama musicale, ha incontrato il pubblico bitontino per presentare il nuovo album dei Tiromancino. Ultima tappa di un tour partito il 29 settembre e approdato in Puglia il 10 ottobre, per concludersi proprio a Bitonto. È qui che Zampaglione ha scelto di chiudere quest’avventura nel Tacco d’Italia, con un evento concepito come anteprima dell’attesa stagione di prosa e musica dell’ottocentesco teatro Traetta.

Fino a qui il titolo del nuovo disco firmato dai Tiromancino, di cui il cantautore ha svelato genesi, retroscena, curiosità e artisti coinvolti. Ad accompagnare Zampaglione e la sua band in questo nuovo progetto musicale che celebra i trent’anni della sua carriera, nonché la maggiore età raggiunta dall’album La descrizione di un attimo, sono, infatti, voci ben note al grande pubblico.

Un’antologia di ben sedici brani, fra cui dodici inedite versioni dei principali successi dei Tiromancino, affidate all’interpretazione di artisti come Jovanotti, Biagio Antonacci, Tiziano Ferro, Fabri Fibra, Alborosie, Giuliano Sangiorgi, Luca Carboni, Alessandra Amoroso, Elisa e Mannarino, Thegiornalisti e Calcutta.

Brani interamente riarrangiati, a seconda delle voci coinvolte. “A volte una canzone che non ti appartiene finisci per apprezzarla di più”, ha detto Zampaglione, spiegando l’origine di questa idea, che lo ha portato a realizzare nel nuovo disco duetti e non solo. In Amore impossibile, infatti, i Tiromancino e Mannarino si contendono come amanti la dolce Elisa in una performance a tre voci. Trae ispirazione da un sogno, come ha raccontato Zampaglione al Traetta, invece, la versione di Liberi, eseguita insieme a Giuliano Sangiorgio e dedicata Lele Spedicato, chitarrista dei Negramaro, recentemente vittima di un grave malore.

Federico Zampaglione e la giornalista Laura Benna (foto Massimiliano Robles)

Momenti di commozione e sorrisi si sono alternati nel corso dello spettacolo grazie alla versatilità di un artista che si è mostrato al pubblico nell’inedita veste di ‘narratore’. A tratti addirittura ironico, come quando ha raccontato della suocera che gli fornisce consigli sugli arrangiamenti musicali. Fino ad alternare all’inaspettata vis comica la dolcezza di un padre cha ha scelto di essere accompagnato nel suo nuovo album anche dalla figlia.

La piccola Linda Zampaglione, in Fino a qui, canta insieme ai Tiromancino una canzone a lei dedicata, “Immagini che lasciano il segno”. Così il frontman della storica band italiana, in una serata vivacemente condotta dalla giornalista Laura Bienna, ha regalato agli spettatori una carrellata di curiosità e retroscena su ciascun brano del disco e sul rapporto che lo lega ad ogni artista coinvolto.

Grande interazione da parte della platea durante i live di Zampaglione che, imbracciando la sua chitarra, ha eseguito in acustica i successi più amati dei Tiromancino. Sulle note di La descrizione di un attimo, l’artista romano ha duettato con il pubblico che ha intonato il testo a memoria.

Ma Fino a qui guarda anche al futuro e non contiene solo brani legati al passato. Accanto ai dodici successi interpretati, persino stravolti, dai suoi amici e colleghi, con l’intento di spiazzare il pubblico, Zampaglione ha inserito nel disco anche quattro inediti. Noi caso mai il titolo di una delle nuove canzoni, un singolo che racchiude in se anche la vena registica di Zampaglione.

È recente, infatti, la presentazione del videoclip, da lui diretto, del brano in occasione delle Giornate degli Autori alla mostra del cinema di Venezia. Lo stesso Federico lo ha definito “un piccolo film” che vede la partecipazione di attori quali Giglia Marra e Francesco Montanari. Un connubio, quello fra musica e cinema, che accompagna Zampaglione sin dagli esordi della sua carriera; due passioni che si condensano in una personalità artistica davvero eclettica.

Nell’immagine in alto, Federico Zampaglione al Traetta (foto Massimiliano Robles)