Dalla Puglia allo spazio

L'aeroporto, in provincia di Taranto, è stato scelto dal ministero dei Trasporti quale primo spazioporto italiano per voli suborbitali

219
0
CONDIVIDI

C‘è una Puglia all’avanguardia, che supera la stratosfera e arriva a toccare lo spazio: stiamo parlando dell’Aeroporto di Taranto – Grottaglie, primo spazioporto italiano designato per accogliere i voli suborbitali a partire dal 2020. Si tratta di voli che raggiungeranno una quota massima di circa 100 km di altezza, e che presentano, tra l’altro, il vantaggio di ridurre significativamente i tempi di percorrenza.

Dalla Puglia allo spazio
L’X-15, uno dei primi voli suborbitali (1958-68). Foto della Air Force

Questa tipologia di volo è ancora assai poco diffusa. In Europa vi sono pochissimi aeroporti abilitati ma sono di estremo interesse le prospettive legate ai profili di volo suborbitale più comuni al momento. Da un lato vi sono quelli che rientrano a pieno titolo nell’ambito del turismo spaziale, riservati a un ristrettissimo numero di persone, particolarmente abbienti. Dall’altro, sarebbero possibili altri profili di volo: come corrieri (considerando che il carico è ancora abbastanza limitato e, quindi, tendenzialmente da utilizzarsi per casi di urgenza e particolare valore), business jet privati di altissimo profilo, sport estremo. L’evoluzione in questo settore è  rapida e di grande interesse, e coinvolge enti come la Nasa, grandi multinazionali ed enti no profit.

La designazione dell’aeroporto di Taranto – Grottaglie come primo spazioporto italiano potrebbe portare, dunque, altro sviluppo nell’area e ulteriori opportunità a questo che è già un polo di eccellenza e di rilevanza europea, per il sostegno alle attività di ricerca e sviluppo nel settore aerospaziale e in quello aeronautico. D’altra parte, l’aeroporto pugliese presenta caratteristiche logistiche e tecniche idonee ad accogliere questo tipo di attività, per tutta una serie di motivi.

Dalla Puglia allo spazio
Richard Branson, fondatore del Virgin Group. Foto di Chatham House

Ad arrivare a Grottaglie dovrebbe essere la Virgin Galactic (società parte della multinazionale guidata dai britannici Richard Branson e Nik Powell), che si sta specializzando proprio in questo genere di voli, ma con la prospettiva di un velivolo italiano e di ulteriori spinte alla ricerca in questo settore.

Durante la conferenza stampa di presentazione della scelta del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di individuare l’aeroporto di Taranto Grottaglie quale primo spazioporto italiano, destinato a ospitare entro il 2020 voli suborbitali, si sono espressi con grande favore tanto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, quanto il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, e il presidente dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile), Vito Riggio.

Una grande possibilità di crescita economica e occupazione per la nostra regione. Iniziative di così alto rilievo riflettono anche la capacità dell’Enac di avviare con profitto un dialogo a livello internazionale, in questo caso particolare con le statunitensi Faa (Federal Aviation Administration) e Nasa.