Un’immensa pagina di storia per il Bitonto Calcio

Mentre si attende l'assenso definitivo al passaggio in serie C, si lavora al restyling di stadio e squadra per affrontare degnamente i big del nuovo campionato

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Mancano solo le formalità di rito e, poi, per l’USD Bitonto Calcio si apriranno le porte del professionismo: un lungo, impegnativo ed entusiasmante campionato in Serie C. La Lega Nazionale Dilettanti si è espressa la scorsa settimana, in occasione dell’ultimo consiglio direttivo, approvando le proposte che saranno portate al vaglio del prossimo consiglio federale.

Per la Serie D la Lega ha chiesto di cristallizzare le classifiche al momento della sospensione dei campionati, più di due mesi fa, promuovendo le squadre prime classificate e facendo retrocedere le ultime quattro di ciascun girone. 

Il Bitonto, dunque, primo del raggruppamento H, ha più di un piede in Serie C. Forte dei suoi 55 punti, maturati in ventisei gare disputate, vanta una lunghezza di vantaggio rispetto al Foggia, secondo in graduatoria. 

La squadra del Bitonto nel campionato di Serie D 2019-2020

I leoncelli sono in vetta al girone dal 19 ottobre, data del match casalingo contro il Taranto, in cui, guidati dal mister Roberto Taurino, misero a segno una sensazionale vittoria per 3-0 ai danni degli ionici. Da allora, sempre e solo primato per la formazione neroverde.

Un campionato colmo di grandi numeri: 16 vittorie complessive, 7 pareggi e 3 sole sconfitte. Nel mezzo, 45 reti segnate e 10 subite, che sono valse al club bitontino il titolo di miglior attacco e miglior difesa del girone, e che hanno richiamato l’attenzione di tanti addetti al settore, conquistati dalle performance dei giocatori e dai traguardi raggiunti dalla Bitonto dei record

Impossibile non citare, tra gli altri, i risultati personali conseguiti dell’attaccante Kikko Patierno, tra gli uomini cardine del team, che con i suoi venti gol all’attivo è tra i marcatori più prolifici dell’intera Serie D. 

Una successione di eventi da favola, quelli vissuti dal Bitonto Calcio sino al primo marzo, quando al Città degli Ulivi è andata in scena l’ultima gara della stagione, pareggiata con il Brindisi per 1-1. Dopo, sospensione temporanea dei campionati a causa dell’emergenza sanitaria e, a distanza di due mesi e mezzo, la tanto attesa notizia della promozione in Serie C con le altre otto capoliste dei gironi di Serie D. Decisione che sarà ratificata definitivamente dal prossimo consiglio federale.

Gli spalti del Città degli Ulivi

La città si appresta, dunque, a festeggiare un traguardo atteso per novantanove lunghi anni: esattamente dal 1921, anno di fondazione della prima realtà calcistica locale. Un appuntamento con la storia che, tuttavia, i tifosi neroverdi immaginavano con fattezze differenti: in primis, perché la vittoria del campionato non è stata realizzata sul campo, come sperato, al termine della trentaquattresima giornata, ma otto gare prima della fine della regular season; in più, poiché la pandemia e le conseguenti restrizioni non consentono di organizzare una festa pubblica in cui celebrare come si conviene gli artefici dell’eccezionale traguardo sportivo.

Nel frattempo, in attesa di tornare al più presto a gremire le gradinate del Città degli Ulivi e sostenere i leoncelli nella loro prima apparizione in un campionato professionistico, la frangia più calda della tifoseria neroverde non ha fatto mancare la propria vicinanza al presidente Francesco Rossiello e al suo staff, a cominciare dai nastri e dagli striscioni nero-verdi annodati ai lampioni su corso Vittorio Emanuele e su piazza Marconi.

L’esordio nel calcio che conta avverrà, tra l’altro, nell’anno in cui il club festeggerà il suo primo centenario. L’amministrazione comunale e la società neroverde sono, intanto, al lavoro per ammodernare lo stadio ed evitare che la squadra sia costretta a migrare per le partite casalinghe in località limitrofe.

Dall’installazione di un impianto fisso di videosorveglianza alla creazione di una sala stampa, dall’acquisto di nuove panchine al montaggio di tornelli per l’accesso, sono solo alcuni dei lavori che dovranno essere portati a termine nelle prossime settimane per far sì che la lega dia il suo assenso all’utilizzo del Città degli Ulivi.

Una società professionistica deve possedere, inoltre, un settore giovanile ad hoc: è obbligata a iscrivere un proprio rappresentante perlomeno nei campionati nazionali Berretti, Under 17, Under 15. Tornei in cui la cantera neroverde si ritroverà a fronteggiare i pari età provenienti da società militanti, anch’esse, nel campionato di Serie C.

È un programma ricco di impegni, dunque, quello che attende il patron Rossiello e il suo staff. Se il prossimo consiglio federale dovesse ratificare, come previsto, il verdetto proposto dalla Lega dilettanti, il Bitonto si ritroverà ad affrontare una stagione sportiva particolarmente impegnativa e interessante al fianco, per la prima volta, di alcuni tra i club più blasonati del calcio italiano. 

E per affrontare squadre del calibro dell’Avellino, Palermo, Catania e Ternana, Rossiello non ha dubbi: si ripartirà dalle figure di mister Taurino in panchina e del bomber Patierno in attacco. 

Due conferme che sembrerebbero essere vicine all’ufficialità e dalle quali i neroverdi hanno intenzione di ricominciare per allestire l’organico che prenderà parte alla prima storica avventura dei leoncelli nel mondo del calcio professionistico. 

In alto, la vignetta di Pierfrancesco Uva con il presidente dell’USD Bitonto Calcio, Francesco Rossiello