Per i Dem di Bitonto non è più tempo di opposizione

Archiviati i conflitti del passato, il Partito democratico fa il suo ingresso nella giunta di Abbaticchio, con l'obiettivo dichiarato di dare nuovo slancio alla politica

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È una notizia al contempo storica e prevedibile, attesa, l’ingresso del Partito Democratico di Bitonto all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Michele Abbaticchio, ufficializzata da una nota diffusa dall’ufficio di coordinamento della coalizione. Storica perché, per la prima volta dalla fondazione del partito, i dem si ritrovano nel gruppo dei decisori, dopo le sconfitte elettorali del 2008, 2012 e 2017. Attesa perché, al feroce antagonismo che aveva caratterizzato l’azione dei democratici nel corso della precedente legislatura è subentrato, in questo secondo mandato di Abbaticchio, un atteggiamento più conciliante sia da parte della segreteria, guidata in questa fase da Michele Naglieri, sia dal canto dei consiglieri comunali Antonella Vaccaro e Gaetano Bonasia.

Un’apertura cui alcune forze di maggioranza, e lo stesso sindaco, sembravano in effetti rispondere con crescente beneplacito. Tutto in nome, stando alle dichiarazioni di ambo gli schieramenti, della sempre tanto auspicata e decantata riunificazione del centrosinistra. Da cui, è bene sottolinearlo, continua a rimanere fuori il gruppo di Pares, che riunisce altri importanti esponenti politici locali che si riconoscono in quest’area di appartenenza.

La decisione di “procedere con l’allargamento della coalizione che sostiene il Sindaco Abbaticchio, caratterizzandola ulteriormente in senso progressista e democratico” – come recita il comunicato – ha raccolto, si legge, “favore e consenso generalizzati, in ragione del responsabile proposito di dare nuovo slancio alla politica, superando le contrapposizioni che l’hanno indebolita, e che hanno aperto inevitabilmente la strada alle manifestazioni più inquietanti del populismo e dell’antipolitica, come dimostra la pericolosa deriva cui assistiamo oggi a livello nazionale e a livello locale”.

Il riferimento, chiarissimo, è al governo gialloverde, che viene difatti citato già nell’incipit della nota come esempio di cambiamento di facciata, incapace di dare “risposte concrete ai problemi del Paese” e colpevole di vanificare “i sacrifici che i cittadini hanno fatto nel corso degli ultimi anni”. Ecco allora la necessità del “grande sforzo collettivo di unità a tutti i livelli” per contrastare una politica che la maggioranza bitontina considera divisiva, manipolatoria ed economicamente inefficace.

“Ci accompagna – è la chiosa finale del coordinamento – la ragionevole certezza che una ampia e fattiva collaborazione sui temi e sui programmi, largamente condivisi, potrà contribuire alla piena realizzazione delle linee del programma di mandato e al compimento delle significative progettualità, già avviate e da avviare nei vari settori della vita pubblica e dei servizi, di cui questa città ha bisogno per la sua crescita socio-culturale ed economica, e che necessitano di un energico impegno da parte di tutti”.