Nel nome di Banfi la rinascita del cinema a Canosa

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Nel nome di Banfi la rinascita del cinema a Canosa

Restituire un cinema a una comunità che da anni ne è priva significa riattivare un presidio culturale, sociale e identitario. È questo lo spirito con cui l’amministrazione comunale di Canosa di Puglia, guidata dal sindaco Vito Malcangio, ha annunciato l’intenzione di rifunzionalizzare l’ex cinema Scorpion, chiuso da molto tempo, trasformandolo in un moderno cineteatro‑museo dedicato al maestro Lino Banfi, il più celebre concittadino.

Durante il consiglio comunale di lunedì scorso, la maggioranza ha espresso la volontà di acquisire l’edificio al patrimonio comunale e avviare la ricerca di finanziamenti regionali, ministeriali ed europei. L’obiettivo è ambizioso: creare un contenitore culturale capace di ospitare proiezioni, spettacoli, laboratori artistici, spazi museali e attività per giovani e adulti. Un progetto che si inserisce nella lunga tradizione italiana delle sale cinematografiche di provincia, luoghi che per decenni hanno rappresentato il cuore pulsante della vita sociale, prima di essere travolti dalla crisi dei piccoli cinema e dall’avvento dei multiplex.

Il recupero dello Scorpion, un tempo riferimento per la comunità canosina, significherebbe restituire alla città un luogo di aggregazione e crescita culturale. Come ha sottolineato il sindaco, l’idea è ancora in fase embrionale, ma il passaggio in consiglio rappresenta il primo passo di un percorso per ridare vita a uno spazio storico, trasformandolo in un simbolo di rinascita urbana oltre che culturale.

La scelta di intitolare il nuovo cineteatro a Lino Banfi vuole rappresentare un ponte tra la memoria cinematografica del passato e le nuove generazioni, che potranno tornare a vivere la magia del grande schermo.