L’abbraccio di Bitonto alla famiglia di Cosimo

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L’abbraccio di Bitonto alla famiglia di Cosimo

Questo pomeriggio, alle 16,30, Bitonto si raccoglierà nella Basilica dei Santi Medici per dare l’ultimo saluto a Cosimo Magro, il 25enne travolto e ucciso all’alba di venerdì primo novembre sulla statale 16, nei pressi dello svincolo per l’aeroporto di Bari-Palese. Un tratto di strada noto come i “curvoni”, tristemente famoso per la sua pericolosità: carreggiata stretta, visibilità ridotta e obbligo di rallentare.

Dopo una notte trascorsa con la fidanzata e alcuni amici in una festa per Halloween, il giovane, di ritorno a casa, si era fermato in quello snodo della statale per soccorrere i passeggeri di un’auto finita di traverso contro il guardrail. All’improvviso, l’arrivo dell’altro mezzo che lo ha falciato.

Con il giovane bitontino c’era un amico, anch’egli impegnato a prestare soccorso, rimasto ferito e trasportato d’urgenza all’ospedale San Paolo di Bari. Contro il conducente (risultato peraltro negativo ai test su alcol e droghe) dell’auto finita sul povero Cosimo Magro, la procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.

Questa tragica morte arriva appena tre mesi dopo quella di Giusy Lucente, travolta sulla tangenziale di Bari mentre prestava soccorso a due motociclisti. Due vite spezzate nel tentativo di aiutare il prossimo. Due drammatici episodi, verificatisi in tempi così ravvicinati, che riportano con forza al centro del dibattito pubblico l’urgenza di interventi strutturali su tratti notoriamente pericolosi, ma anche la necessità di promuovere una più reale e profonda cultura della responsabilità alla guida.