Il sindaco di Conversano “inciampa” prima del traguardo

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Il sindaco di Conversano “inciampa” prima del traguardo

Il consiglio comunale di Conversano ha approvato la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Giuseppe Lovascio con 11 voti favorevoli e 6 contrari, ponendo fine anticipatamente al suo mandato e aprendo una fase di gestione commissariale.

La decisione è maturata al termine di settimane di tensioni politiche, durante le quali una parte della maggioranza aveva progressivamente preso le distanze dal primo cittadino, contestandone l’operato amministrativo e la capacità di mantenere coesa la coalizione che lo aveva sostenuto alle elezioni.

Secondo i promotori della mozione, la crisi si sarebbe aggravata a causa di divergenze su scelte strategiche per la città, dalla gestione dei servizi pubblici alla programmazione urbanistica, fino alla percezione di un indebolimento del rapporto tra amministrazione e territorio. Le fratture interne, inizialmente circoscritte, si sono trasformate in un vero e proprio strappo politico, culminato nella decisione di portare la sfiducia in aula.

Con l’approvazione della mozione, il prefetto di Bari ha disposto la sospensione del consiglio comunale e la contestuale nomina di Angelo Caccavone come commissario prefettizio incaricato della gestione provvisoria del Comune. Caccavone, viceprefetto in servizio alla Prefettura di Matera, assumerà tutte le funzioni amministrative fino allo svolgimento delle prossime elezioni, previste per la primavera.

Giuseppe Lovascio era stato rieletto sindaco nel 2021 (dopo l’esperienza del 2008) con una coalizione civica sostenuta da liste di centrodestra. Nonostante un avvio caratterizzato da un forte mandato politico, le tensioni interne alla maggioranza hanno progressivamente indebolito l’esecutivo fino alla rottura definitiva sancita dalla mozione di sfiducia.