La Festa dei Popoli 2026 torna a Bari dal 22 al 24 maggio trasformando il Giardino Princigalli in un grande spazio di incontro tra culture, tradizioni e comunità. Il tema scelto, “GermogliAzioni”, richiama l’idea di una crescita collettiva fondata sulla pace e sul dialogo, soprattutto per le nuove generazioni.
Il festival è stato preceduto dal prologo “Aspettando Festa dei Popoli”, che ha animato la città con iniziative diffuse: dal clean up partecipato del parco alla messa interculturale presieduta dall’Arcivescovo Satriano, dai laboratori musicali con Mamadou Coulibaly e Federico Lagana fino. Oggi, invece, alle 19 si terrà la tradizionale Marcia dei Popoli, che partirà da piazza Umberto I per concludersi al Parco Rossani con il concerto dei Mascarimirì, protagonisti della tradinnovazione salentina.
Il programma della tre giorni si aprirà domani, con le esibizioni degli istituti scolastici e la restituzione del laboratorio musicale. Sul palco si alterneranno Besmert, Kora Connection e Sonido Estelar. Nell’area incontri, reading, presentazioni e una conferenza sui CPR con rappresentanti di CGIL, Comune di Bari e associazioni.
Sabato 23 maggio sarà dedicato alle comunità: danze bengalesi, russe, albanesi, africane e mediorientali, insieme alla sfilata Made in 237. La serata proseguirà con i Maltesi, fabioeledistanze e il percussionista senegalese Ibou Mboye. Incontri e testimonianze internazionali arricchiranno l’area dibattiti.
Domenica 24 maggio chiuderà il festival con musiche e danze dal mondo, fino ai concerti serali dei Tukurù Project e di Quadraccio & BariBanda. Tre giorni per celebrare la diversità come ricchezza e la cultura come ponte tra i popoli.


