Bitonto è un museo a cielo aperto

0
Bitonto è un museo a cielo aperto

Domani, sabato 24, e domenica 25 maggio torna “Bitonto Cortili Aperti”, la manifestazione promossa dall’ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) che ogni anno apre alla città corti, chiostri, giardini interni e dimore private normalmente non accessibili. L’edizione 2026 (clicca qui) propone 53 siti articolati in quattro percorsi tematici, pensati per raccontare la stratificazione storica e architettonica della città, confermando Bitonto come capitale culturale dell’iniziativa, con il maggior numero di aperture in Puglia.

Il Percorso Medievale valorizza il cuore romanico di Bitonto. Tra i siti di maggior rilievo spiccano la Cattedrale di San Valentino, la Cripta, il Chiostro di San Francesco d’Assisi e l’Episcopio, luoghi che restituiscono l’impianto urbano e spirituale della città tra XI e XIII secolo.

Il Percorso Rinascimentale conduce invece tra i palazzi delle grandi famiglie bitontine. Tra i più rappresentativi figurano Palazzo Sylos-Calò, oggi sede della Galleria Nazionale della Puglia, Palazzo Sylos-Vulpano e Palazzo Rogadeo, esempi di architettura signorile tra Quattrocento e Cinquecento.

Il Percorso Barocco, arricchito dal concorso “Raccontiamo Bitonto”, offre l’accesso a corti e scalinate scenografiche come quelle di Palazzo De Lerma, Palazzo Bove e Palazzo Gentile, dove stucchi, logge e balconate raccontano il gusto seicentesco e settecentesco.

Chiude il quadro il Percorso Ottocentesco, dedicato alla stagione borghese della città. Tra i siti più significativi si distinguono Palazzo De Ferraris-Regna, Palazzo Vulpano-Sylos (ala ottocentesca) e Palazzo De Mari, con i suoi ambienti eleganti e i giardini interni. A fare da ciceroni, 750 studenti delle nove scuole secondarie di I e II grado che aderiscono all’iniziativa.