Lavori sospesi all’interno del Cinema Esedra a Bari e divieto assoluto di accesso alle aree di cantiere fino all’esecuzione di una campagna di indagini approfondite e degli interventi di ripristino necessari. È la decisione assunta dal direttore dei lavori impegnati nel risanamento della storica sala di largo Monsignor Curi, dopo aver riscontrato criticità rilevanti nella tenuta dei pilastri portanti. Il Comune ha rafforzato il provvedimento inviando una diffida alla Parrocchia San Giuseppe, proprietaria dell’immobile, alla società “Puglia Cultura e Territorio”, committente dei lavori, alla cooperativa “Rosa dei Venti” e alla Città metropolitana, intimando verifiche immediate e interventi urgenti per garantire la pubblica incolumità. L’edificio è stato quindi dichiarato inagibile.
A far scattare l’allarme è stato un recente sopralluogo: in tre pilastri sono stati rilevati fenomeni di espulsione del copriferro e dell’intonaco. La successiva rimozione degli strati superficiali ha rivelato un avanzato degrado delle armature metalliche, probabilmente aggravato dal tempo e da possibili infiltrazioni di acqua marina. Una situazione in netto contrasto con una perizia del 2013 che descriveva l’immobile in “ottimo stato di conservazione”.
La sospensione dei lavori arriva in un momento delicato anche per il mondo scolastico: al primo piano dell’Esedra erano ospitate alcune aule del plesso “Curi”, destinate al rientro degli studenti del Giulio Cesare–Romanazzi il 23 febbraio. Un trasferimento ora impossibile per motivi di sicurezza.
Il cinema Esedra, chiuso dal 2023 dopo settant’anni di attività, era al centro di un progetto di ammodernamento destinato a restituirlo alla città. Un percorso che ora subisce un brusco stop.



