Dopo il commissario, Molfetta verso le urne

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Dopo il commissario, Molfetta verso le urne

Le elezioni amministrative si svolgeranno a Molfetta il 24 e 25 maggio 2026, riportando la città alle urne dopo il periodo di commissariamento seguito alla conclusione anticipata dell’amministrazione guidata da Tommaso Minervini. Il suo mandato si reggeva su una coalizione civica ampia e trasversale, composta da liste moderate e progressiste, e su una giunta mista di assessori politici e tecnici, scelta per coniugare rappresentanza e competenze.

Durante gli anni di governo, Minervini ha promosso interventi rilevanti: dalla mobilità sostenibile alla riqualificazione del waterfront, dal rilancio del porto ai progetti di rigenerazione urbana. Un percorso amministrativo che ha però subito una brusca frenata il 6 giugno 2025, quando il gip di Trani ha emesso un’ordinanza cautelare disponendo gli arresti domiciliari dell’ex sindaco nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità negli appalti. Nei giorni successivi, il Tribunale del Riesame ha trasformato la misura nel divieto di dimora presso Palazzo di Città.

L’impatto politico è stato immediato: la maggioranza, già attraversata da tensioni interne, è implosa fino alle dimissioni contestuali della maggior parte dei consiglieri, che per legge ha determinato lo scioglimento del consiglio comunale. La gestione dell’ente è così passata al prefetto Mauro Giuseppe Gradone, incaricato di garantire continuità amministrativa e accompagnare la città verso il voto.

Da registrare, inoltre, che proprio negli ultimi giorni, la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio tutti i provvedimenti cautelari adottati nei confronti di Minervini, accogliendo il ricorso dell’avvocato Mario Malcangi e confermando l’estraneità del sindaco ai fatti contestati.