A Bari gli oggetti rinascono con un caffè

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A Bari gli oggetti rinascono con un caffè

Nel cuore del quartiere Libertà, tra fili elettrici, cacciaviti e una sorprendente varietà di oggetti da rimettere in sesto, Bari ha inaugurato il suo primo Repair Cafè. C’è chi è arrivato con una piastra elettrica, chi con un bollitore, chi addirittura con una bicicletta. In questo laboratorio informale, ospitato al Giardino Mimmo Bucci, la riparazione diventa un gesto collettivo, magari sorseggiando un caffè e imparando qualcosa sui cortocircuiti.

Nati nel Nord Europa, i Repair Cafè sono diffusi da anni: il primo è stato organizzato nel 2009 in Olanda. L’idea è semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo: mettere insieme persone disposte a condividere il proprio sapere tecnico per ridare vita a oggetti destinati al dimenticatoio. Ora questa pratica approda anche a Bari, dove il primo appuntamento, il 7 marzo, ha attirato giovani, adulti e curiosi. Un secondo incontro è già previsto per aprile.

Sul tavolo delle riparazioni sono passati un fornetto per pizze comprato in pieno lockdown, telecomandi, parafanghi, ebook reader, una macchina fotografica digitale e persino un ripetitore per microfoni. Non è mancato neppure un angolo dedicato al cucito, dove un vecchio zaino ha trovato nuova vita.

«Ripariamo oggetti con una visione politica», spiega Mattia Schepisi di Fridays for Future. «Significa capire come funzionano le tecnologie che usiamo e liberarci dalla logica dell’usa e getta». L’iniziativa nasce dalla comunità del Chiosco Mimmo Bucci e dall’associazione Giustizia climatica ora! – Bari A.p.s., che anima lo spazio pubblico trasformandolo in un luogo di incontro, partecipazione e cittadinanza attiva.