La lotta alla povertà è fatta da Legàmi

Frutto dell'impegno di un gruppo di ragazzi durante la pandemia, l'Emporio Solidale di Ruvo è oggi punto di riferimento per tanti centri del territorio

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Ci sono giovani che cercano di lasciare un segno, impegnandosi a favore delle persone in difficoltà. Storie come quella dei ragazzi dell’Emporio Solidale Legàmi, di Ruvo di Puglia, che nel 2020, ad inizio pandemia, decidono di dare vita a una grande iniziativa di solidarietà.

“L’esperienza dell’emporio solidale, a cui è stato dato il nome Legàmi – spiega il presidente Francesco Berardi, un imprenditore ruvese che ha sposato l’idea di questa bella realtà di volontariato – è nata quasi per gioco grazie a quattro-cinque ragazzi che, all’inizio della prima ondata di pandemia, hanno deciso di organizzarsi per garantire gli alimenti a quelle persone che improvvisamente si sono ritrovate in grave difficoltà. Persone che hanno perso il posto di lavoro o che hanno dovuto fare i conti con altre emergenze, per le quali l’emporio si è rivelato un’ancora di salvezza. All’interno di un locale offerto dai sacerdoti della parrocchia di santa Lucia, sono stati montati alcuni scaffali e l’attività è subito partita; così semplicemente, senza clamore, con tanta passione e determinazione”.

Quegli scaffali, grazie anche al passaparola tra i volontari, col passare dei giorni si sono riempiti: oltre a beni di prima necessità, anche frutta, pesce e persino detersivi e prodotti per l’igiene intima. Tutto grazie ai “legami” tra aziende, associazioni, cittadini e pensionati. Ognuno nel proprio piccolo ha dato il proprio contributo, sapendo che con il suo gesto avrebbe aiutato tante famiglie, rendendo felici soprattutto i più piccoli.

“Possiamo dirci soddisfatti del lavoro sin qui svolto – riprende Berardi – e delle tante donazioni che continuiamo a ricevere. L’obiettivo è aiutare più famiglie ruvesi ma anche della diocesi. E’ davvero gratificante dedicare del tempo agli altri. Quest’esperienza ci ha insegnato che con piccoli gesti possiamo offrire un grande aiuto a chi ne ha bisogno”. L’emporio però non è conosciuto da tutti. E’ per questo che i volontari hanno ideato iniziative come Adotta uno scaffale, rivolta agli alunni delle scuole, e Raccolta alimentare che ha visto gli studenti raccogliere alimenti da donare all’Emporio Solidale, all’uscita dei supermercati che hanno aderito all’iniziativa.

“Il consiglio che posso dare ai giovani è impegnarsi per quanti hanno necessità di aiuto. Siamo consapevoli che la povertà non può essere eliminata ma se ognuno di noi riesce a fare un piccolo gesto, sapendo di aiutare un proprio “fratello”, si può provare ad arginare il fenomeno. Un gesto semplice lontano dai riflettori, che non dà notorietà ma illumina di gioia i nostri cuori”, spiega Francesco.

Oltre alle scuole, nel progetto sono state coinvolte le associazioni sportive e le parrocchie. E per suggellare questa autentica gara di solidarietà e di vicinanza tra diverse realtà di volontariato, è stato organizzato l’evento Tutti in bici per Legàmi col patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia. Una vera festa per tutti i partecipanti, dai più piccoli ai più grandi, grazie anche alla presenza di Spiderman, Tommaso Lorenzini, che ha regalato tanti sorrisi e felicità. Una grande gara di solidarietà per la quale, come si diceva, è stato fondamentale anche il contributo della società di pallacanestro Talos Basket Ruvo, che in alcuni match casalinghi ha voluto donare gli incassi all’emporio.

“Dalla nostra pagina facebook rivolgiamo il nostro più sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla causa: i cittadini, le associazioni, le parrocchie e l’amministrazione comunale. Senza la loro preziosa collaborazione non saremmo riusciti a portare aiuto a tante persone in difficoltà – spiega Francesco Berardi -. Al di là della raccolta degli alimenti, l’esperienza dell’emporio si è rivelata una splendida occasione per mettere in rete le associazioni del territorio e promuovere la solidarietà come uno stile di vita nella nostra città”.

Francesco Berardi

Ora che la pandemia ha allentato la morsa, l’idea dei volontari dell’emporio è che la loro realtà, già attiva all’interno della diocesi, nei comuni di Molfetta, Giovinazzo, Ruvo e Terlizzi, possa diventare punto di riferimento per tutte le persone che continuano ancora a fare i conti con la povertà. Un impegno di cui si avverte un forte bisogno e che c’è da scommetterci, Francesco Berardi e i suoi ragazzi volenterosi riusciranno a portare a compimento.