Panzerotti, amore e fantasia

La bitontina Vittoria Lattanzio e il barese Pasquale De Ruvo esportano a New York la gustosa specialità gastronomica pugliese

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La nostalgia di casa non sempre ti attanaglia. Ma quando nel tuo quartiere apre “Panzerotti Bites” non puoi non andarci e sperare. Un’insegna provvisoria e lavori in corso già da luglio. Non potevo che augurarmi che ad aprire il nuovo locale fossero dei pugliesi.

E così è. Vittoria Lattanzio, 26 anni, di Bitonto, Pasquale De Ruvo, 35 anni, di Bari, sono una coppia di giovani volitivi, preparati, coraggiosi e innamorati. Venerdì sera, sono le 22, orario di chiusura. Le luci nel locale sono spente. È tempo di preparare l’impasto e di lasciarlo poi riposare le ore necessarie alla realizzazione del panzerotto perfetto.

Riposa la massa, ma non questi due giovani imprenditori. La loro giornata lavorativa sembra non finire mai. Sanno che per almeno un anno non potranno delegare niente a nessuno, che dovranno fare enormi sacrifci e che di New York, per ora, vedranno ben poco.

Hanno inaugurato “Panzerotti Bites” al 235 di Smith Street, area di riferimento Carroll Gardens, storico quartiere di Brooklyn sempre più chic e vivace, abitato da americani ed europei in cerca di tranquillità. Ottimi servizi, buone scuole e buon cibo.

La localizzazione esatta di Panzerotti Bites, a Carrol Gardens, Brooklyn

 

Scelta oculata per un prodotto che non esisteva nel quartiere, che si presta ad essere consumato sia “to stay” che “to go” . Che incuriosisce con il suo nome e convince con la sua pasta unica e i tanti ripieni golosi. Sabato, ora di pranzo, i nuovi clienti leggono su un poster dall’elegante grafica le istruzioni su come tenere il panzerotto con la giusta inclinazione perché il ripieno non grondi sulla camicia pulita e sui minuti d’attesa necessari prima di dare il primo morso senza ustionarsi.

Venti i posti a sedere, sgabelli vicini alle finestre e un divano azzurro. Avvicendarsi di gente fino a pomeriggio inoltrato. Molti gli italiani che si ritrovano qui e occupano il divano azzurro per ore, fra chiacchiere e panzerotti classici o gourmet.

Vittoria racconta dell’impegno profuso sin dal primo istante in cui lei e Pasquale hanno desiderato di aprire un punto di ristoro a New York. Delle peripezie che hanno affrontato, degli studi, delle attente analisi di mercato, dei rischi, dei costi e dell’estenuante preparazione dei documenti per il “visto”, passando per problemi pratici e lunghe attese, come per l’obbligatorio e costosissimo vetro isolante per la cucina a vista.

La stampa americana li ha premiati subito con articoli sul New York Post e sul celeberrimo The New York Times. Sono stati ospiti dello show di cucina condotto da Action Bronson, discusso e molto amato rapper e chef, che pare abbia seriamente amato i panzerotti di Pasquale e Vittoria.

Le recensioni degli avventori, su siti come Yelp, sono piene di stelle di approvazione, di parole buone e di una certa sorpresa nell’aver assaggiato qualcosa di fritto ma delicato e sano. C’è chi ha definito i panzerotti “angelici”; chi, come la giornalista del New York Post, ha parlato di “uno spuntino preparato come fosse una crêpe francese con ripieno salato o dolce e poi fritto come un’empanada spagnola. Tasche a forma di mezza luna ripiene di bontà”.

La concorrenza per le mezze lune ripiene di bontà sarà spietata. Su Smith Street abbondano ristoranti e bar francesi, cubani, giapponesi, vietnamiti, sudamericani e americani. Ma la qualità premia in questa città e la Puglia – “the heel of the boot” (il tacco dello stivale), come la chiamano qui – è nelle liste dei viaggi imprescindibili, stilate da riviste autorevoli come il National Geographic. La curiosità per la nostra regione, quindi, unita alla bontà dei prodotti e all’impegno di questi due giovani determinati porterà i suoi frutti.

Attendo fiduciosa che gli arrivi la licenza per gli alcolici perché col panzerotto grondante mozzarella e pomodoro ci vuole una birra ghiacciata.