In un incontro, svoltosi presso il Rettorato dell’Università di Bari, sono state costituite ufficialmente le prime spin‑off cooperative dell’Ateneo, nate grazie al sostegno di Confcooperative Puglia. Un passo significativo verso l’innovazione e l’imprenditorialità giovanile in Puglia, come hanno sottolineato il rettore Roberto Bellotti, il presidente di Confcooperative Puglia, Giorgio Mercuri, e le presidenti delle due nuove realtà, Francesca Romana Recchia‑Luciani e Anna Rinaldi.
L’iniziativa introduce un modello innovativo di collaborazione tra università e sistema cooperativo, valorizzando competenze accademiche e giovani talenti. La forma cooperativa, sottolineano i promotori, risulta particolarmente adatta alle spin‑off perché mette al centro il contributo professionale e progettuale, offrendo al contempo accesso agli strumenti previsti per start‑up e piccole o medie imprese innovative e a ulteriori agevolazioni specifiche del mondo cooperativo. L’Università di Bari si conferma così tra i pochi atenei italiani ad aver previsto anche la cooperativa tra le forme societarie per le spin‑off accademiche.
Le nuove realtà sono I.D.E.A.S. Società Cooperativa e IMMERSALAB Società Cooperativa. La prima nasce da un gruppo di studiose e studiosi del Dottorato in Gender Studies e offrirà servizi per la sostenibilità sociale, il benessere organizzativo e il Diversity Management, con strumenti operativi e digitali orientati a monitorare disuguaglianze, Gender Pay Gap e performance ESG. La seconda, IMMERSALAB, è un laboratorio interdisciplinare dedicato a esperimenti, sondaggi e indagini in ambienti fisici e virtuali, basati su metodologie di field experiment e software open source, con applicazioni nei campi dell’economia comportamentale, delle scienze sociali e delle tecnologie immersive.


