Una notte di lavoro trasformata in un incubo di brutale violenza all’esterno della nota cornetteria Gimino, in via Crocifisso a Bitonto. All’alba di domenica, al culmine della notte di Halloween, due fratelli dipendenti del locale, Giuseppe (38 anni) e Vincenzo, sono stati vittima di una vera e propria spedizione punitiva.
Tutto ha avuto inizio intorno alle 5:40, quando due giovani ventenni hanno preteso di saltare la fila, nel locale ancora pieno di clienti nella notte di festa, e ottenere subito i cornetti. Di fronte al fermo rifiuto del personale, uno dei ragazzi, in chiaro stato di alterazione psicofisica, ha dato in escandescenza pronunciando minacce pesanti («Tu non sai chi sono io, veniamo di nuovo e spacchiamo tutto»). Circa mezz’ora dopo, verso le 6:10, la minaccia si è concretizzata: i due sono tornati a bordo di un’auto mentre i fratelli caricavano la merce sul furgone per le consegne, aggredendoli alle spalle con calci, pugni e un gancio traino d’acciaio.
Ad avere la peggio è stato Giuseppe, trasportato al Policlinico di Bari con la frattura dell’osso nasale, trauma cranio-facciale e altre lesioni, con 15 giorni di prognosi e accertamenti oculistici in corso; 7 giorni di prognosi invece per Vincenzo.
L’intero pestaggio è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza del locale e dalla dashcam di un’auto di passaggio. I Carabinieri di Bitonto, che hanno sequestrato l’arma impropria, indagano sull’accaduto a seguito della formale denuncia presentata dalle vittime tramite l’avv. Antonio Saracino.



