Il dg dell’oncologico di Bari, tra richiesta di dimissioni e istruttoria urgente

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Il dg dell’oncologico di Bari, tra richiesta di dimissioni e istruttoria urgente
È bufera politica e giudiziaria sull’IRCCS Oncologico “Giovanni Paolo II” di Bari. Il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale chiede a gran voce le dimissioni immediate del direttore generale Tommaso Stallone, finito al centro di un’inchiesta mediatica sollevata dal sito Quintopotere.it.
Attraverso alcuni filmati girati con telecamera nascosta, il portale suggerisce che Stallone abbia offerto denaro a un blogger — tramite bonifici partiti da società collegate all’ospedale — per bloccare la pubblicazione di articoli critici nei suoi confronti. L’inchiesta web aveva già puntato il faro su presunte irregolarità relative alla sua nomina, tra cui la mancata comunicazione alla Regione Puglia di una condanna per danno erariale risalente al 2019.
La Presidenza della Regione ha reagito avviando un’istruttoria d’urgenza affidata al dipartimento Salute guidato da Vito Montanaro. Entro domani, sia Stallone sia il responsabile Anticorruzione dell’istituto dovranno depositare una relazione dettagliata sui rapporti con i fornitori. L’ente regionale non esclude l’invio degli atti alla Procura. Dal canto suo, il direttore generale respinge le accuse sostenendo che i video non corrispondano al vero, mentre una delle società citate nega di aver mai disposto versamenti.
Il caso ha ormai travalicato l’ambito gestionale per diventare uno scontro politico aperto. I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia hanno convocato una conferenza stampa dinanzi all’IRCCS per sollecitare il passo indietro del DG e denunciare, più in generale, gli sprechi della sanità pugliese e l’inefficacia del piano di abbattimento delle liste d’attesa.