Domani, 6 settembre, la Puglia si unisce alla mobilitazione nazionale Fermiamo la barbarie, promossa dalla Cgil in solidarietà con il popolo palestinese e a sostegno della Global Sumud Flotilla, iniziativa umanitaria e pacifica volta a denunciare la crisi in corso a Gaza. Da Foggia a Lecce, ogni capoluogo ospiterà manifestazioni per chiedere la fine delle violenze e promuovere un’azione diplomatica e umanitaria.
A Bari, nel pomeriggio, partirà un corteo da piazza San Pietro al centro storico, promosso da Arci, Libera, Anpi, Udu e altre associazioni. Il corteo raggiungerà piazza del Ferrarese, simbolo della protesta contro il drammatico scenario geopolitico che sta scuotendo il Medio Oriente.
La mobilitazione segue altre iniziative già avviate nei giorni precedenti. Il 4 settembre, il movimento studentesco OSA e il gruppo Donne in nero hanno organizzato presìdi in via Sparano e al molo San Nicola, esprimendo il loro sostegno alla Flotilla e chiedendo un intervento internazionale.
Nonostante il carattere pacifico della manifestazione, nei pressi del consolato israeliano nel cuore del centro murattiano si sono registrati momenti di forte tensione, con l’intervento delle forze dell’ordine che ha generato attimi di caos e smarrimento tra i presenti, tra cui numerosi studenti e famiglie.
La mobilitazione pugliese si inserisce in un più ampio movimento nazionale che chiede giustizia, pace e rispetto dei diritti umani, riaffermando il ruolo della società civile nel denunciare le barbarie e promuovere la solidarietà internazionale.


