Tra continuità e rinnovamernto la giunta Decaro

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Tra continuità e rinnovamernto la giunta Decaro

Quattro conferme, due tecnici e quattro assessori alla prima esperienza: Antonio Decaro presenta una giunta costruita come un equilibrio tra continuità e rinnovamento, con uno sguardo attento ai partiti, ai territori e alle competenze. Una discontinuità meno netta rispetto alle attese, dettata però dalla volontà di rendere subito operativa la macchina amministrativa, evitando ulteriori ritardi.

Il presidente ha trattenuto per sé le deleghe alla Programmazione economico-finanziaria e al Contenzioso, affidando il ruolo di vicepresidente al pentastellato Cristian Casili, che si occuperà di Welfare, Sport, politiche per la famiglia, disabilità, terzo settore e giovani. All’ex rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio, tecnico di primo piano già vicesindaco del capoluogo, vanno Sviluppo economico e Lavoro, con particolare attenzione a innovazione, filiere produttive e dialogo con il governo nazionale sulle politiche industriali, a partire dal dossier Ilva.

Alla dem Debora Ciliento Ambiente e Clima; a Sebastiano Leo Bilancio e Personale; a Marina Leuzzi Urbanistica e Casa; a Silvia Miglietta Cultura, Istruzione e antimafia sociale; a Francesco Paolicelli Agricoltura; a Donato Pentassuglia Salute e Benessere; a Raffaele Piemontese Infrastrutture e Mobilità; a Grazia Maria Starace Turismo e valorizzazione dei cammini.

Sul piano politico, il Pd ottiene quattro assessorati, mentre Avs e M5S uno ciascuno. Restano fuori Avanti Popolari-Psi, con la dura protesta dell’ex assessore Gianni Stea. Le civiche conquistano tre deleghe, confermando il tentativo di allargare la partecipazione alla società civile. Resta aperto il nodo territoriale: penalizzate Brindisi e Taranto, mentre emergono tensioni nel Pd salentino.