Sotto assedio il potere dei clan a Bitonto

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Sotto assedio il potere dei clan a Bitonto

Un’operazione a tappeto per smantellare la roccaforte dei clan che da tempo tengono sotto scacco il centro storico di Bitonto. È questo il bilancio dell’intervento condotto nella tarda serata dell’11 febbraio dai carabinieri del Comando provinciale di Bari e dal Nucleo Cacciatori di Puglia, supportati da elicottero, unità cinofile e droni. Un dispiegamento imponente, con oltre cento militari impegnati nel setacciare l’area di Porta Robustina, già teatro in passato di gravi episodi di sangue.

Durante i controlli sono stati individuati e disattivati sofisticati sistemi di videosorveglianza installati abusivamente nei vicoli e collegati alle abitazioni di noti pregiudicati. Una rete di telecamere che permetteva ai clan di monitorare ogni movimento e garantire lo svolgimento indisturbato delle attività di spaccio. Le perquisizioni, condotte anche con l’aiuto dei cani antidroga, hanno portato all’arresto di due uomini già noti alle forze dell’ordine, trovati in possesso di ingenti quantità di stupefacenti destinati al mercato locale.

L’operazione conferma come il centro storico fosse di fatto controllato dalle organizzazioni criminali, capaci di presidiare gli accessi e proteggere i propri traffici. L’impiego dei droni da parte dei carabinieri ha reso impossibile la fuga dei soggetti incaricati di custodire la droga.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Francesco Paolo Ricci, che nei giorni scorsi aveva chiesto con forza un intervento deciso dello Stato. «Oggi è arrivata una risposta forte e importante», ha dichiarato, ringraziando Prefettura e Arma dei Carabinieri. «Continuerò a chiedere più sicurezza e più controllo del territorio. Non mollo. Non molliamo».