Rifondazione corre da sola a Molfetta

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Rifondazione corre da sola a Molfetta

Molfetta ha il suo primo candidato sindaco in vista delle amministrative in programma a maggio. Dopo mesi di incontri e tentativi di dialogo nel campo progressista, Rifondazione Comunista ha scelto di correre da sola, indicando come proprio candidato il giovane ingegnere molfettese Manuel Minervini. La decisione arriva al termine di un percorso che, secondo il circolo cittadino, non ha trovato convergenze con le altre forze del centrosinistra.

Il partito rivendica l’obiettivo di costruire «una città libera dai trasformismi e dai gruppi di potere» e una coalizione progressista «inclusiva, ma senza compromessi» con esponenti dell’amministrazione uscente o del centrodestra. Un progetto che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto coinvolgere anche i gruppi di cittadinanza attiva che negli ultimi mesi hanno animato il dibattito pubblico.

Rifondazione sottolinea però come il percorso unitario si sia arenato. Da un lato, il Partito Democratico avrebbe confermato la volontà di aprire la coalizione anche a forze politiche che hanno sostenuto le precedenti amministrazioni. Dall’altro, il silenzio delle altre sigle progressiste – ad eccezione del movimento Rinascere – avrebbe reso impossibile proseguire sulla strada della costruzione condivisa. Pur opponendosi alla coalizione “larga” proposta dal Pd, Rinascere avrebbe comunque lasciato aperta la possibilità di un campo ampio, posizione che Rifondazione non ritiene compatibile con la propria impostazione, ribadendo la necessità di una proposta alternativa, capace di rappresentare visioni e metodi distinti da quelli delle amministrazioni Minervini-Tammacco. Mettendo in guardia dai rischi di coalizioni eterogenee costruite «con operazioni di ceto politico», ritenute inadeguate a ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.