Molfetta riscopre chiesa e convento di S. Francesco

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Molfetta riscopre chiesa e convento di S. Francesco

In occasione della XXXII edizione di Chiese Aperte, la manifestazione nazionale promossa dall’Archeoclub d’Italia aps e dedicata quest’anno ai luoghi francescani, nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, l’Archeoclub “G. M. Giovene” di Molfetta riporta all’attenzione della città un capitolo poco conosciuto della sua storia: la Chiesa e il Convento di San Francesco, complesso cenobitico sorto nel XIII secolo nei pressi dell’antico porto.

L’iniziativa, dal titolo Storia di un complesso conventuale dimenticato, invita a riscoprire uno dei più antichi insediamenti religiosi della città, oggi trasformato ma non scomparso. Le strutture che un tempo ospitavano il convento francescano sono, infatti, sopravvissute nelle architetture del Mercato Minuto Pesce e del Palazzo della Musica, luoghi quotidiani che ancora custodiscono tracce della loro origine medievale. Per secoli il complesso fu centro di spiritualità e vita cittadina, fino alla soppressione napoleonica e ai successivi mutamenti urbanistici che ne modificarono la funzione, senza cancellarne del tutto la memoria.

L’evento intende restituire valore a questa eredità, intrecciando storia religiosa, trasformazioni urbane e identità collettiva. Una conferenza, in programma domani, domenica 10 maggio alle 18 nella Sala Grande del Palazzo della Musica, offrirà un percorso di approfondimento attraverso tre interventi: Francescani a Molfetta: fonti e storia del Convento di San Francesco con Gaetano Del Rosso; La devozione legata alla Porziuncola con Corrado Pappagallo; Le vicende degli edifici e delle architetture a cura di Rosa Anna Terzulli. Grazie alle relazioni, il pubblico potrà approfondire la conoscenza di un complesso, le cui tracce raccontano la storia della città.