Si conclude domenica 12 aprile alle 18,30, negli spazi del MAT – Laboratorio Urbano di Terlizzi (in via Macello, tel. 342 6405041), la rassegna Piccoli Salti Mortali – Mappe di appartenenza, ideata dal gruppo teatrale Terzo Senso per trasformare il teatro in un luogo di partecipazione, prossimità e sperimentazione. L’ultimo appuntamento porta in scena sdisOrè, produzione del Gruppo UROR che rilegge l’Orestea attraverso la lingua incandescente e labirintica di Giovanni Testori, restituendone una versione capovolta, feroce e profondamente contemporanea.
Lo spettacolo propone un’Orestea ribaltata: cruda, ironica, dissacrante, erotica. A guidare il pubblico è un narratore (“spirito del Teatro”, come lo definisce Testori) affiancato da una sola attrice, Evelina Rosselli, finalista ai Premi Ubu 2025 nella categoria under 35. Rosselli attraversa e trasforma quattro personaggi – Elettra, Oreste, Egisto, Clitemnestra – grazie a un dispositivo scenico fondato sull’uso della maschera, qui reinventata in chiave perturbante: realizzata in termoplastico, con tonalità vicine alla pelle umana, diventa protesi emotiva e simbolica.
Oreste appare con occhi ipertrofici; Clitemnestra indossa una maschera del disgusto; Egisto è un esoscheletro d’insetto, incarnazione della paura; Elettra prende forma in una marionetta sconvolta. Attraverso questi corpi e contro-corpi, Rosselli modula quattro universi vocali differenti, costruendo una narrazione grottesca e “alla rovescia”, sospinta dalla lingua affilata di Testori.
Lo spettacolo è una produzione PAV, con maschere e marionette di Caterina Rossi, sound design di Franco Visioli, light design di Camilla Piccioni e il sostegno di AMAT Marche e Comune di Pesaro, con la regia artistica di Antonio Latella.



