La nuova stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari si apre all’insegna di Nino Rota, Niccolò Piccinni e del grande Novecento europeo. Il cartellone ha preso il via ieri sera, all’auditorium Nino Rota, con un concerto diretto dal maestro inglese Neil Thomson, che ha segnato l’avvio di un percorso musiale ricco e articolato sotto la direzione artistica del maestro Vito Clemente.
La stagione conta 42 nuove produzioni e 120 concerti diffusi nei 41 Comuni dell’area metropolitana, con 30 prime esecuzioni assolute e un organico stabile di oltre 35 professori d’orchestra, molti dei quali under 35. Trenta appuntamenti si terranno proprio nell’auditorium Nino Rota, a conferma della collaborazione sempre più stretta con il Conservatorio Niccolò Piccinni. A presentare il programma sono stati il presidente Fabio Diomede e il direttore Valter Nicodemi, insieme al sindaco Vito Leccese e alla consigliera alla promozione culturale Francesca Bottalico.
Il concerto inaugurale ha proposto le Variazioni sopra un tema gioviale di Rota, la prima esecuzione assoluta di Del quieto smarrirsi del giovane compositore barese Francesco Vitucci, commissionata dall’Ico di Bari, e il celebre Concerto n. 2 di Rachmaninov, con Pasquale Iannone al pianoforte. Nel corso dell’anno l’orchestra recupererà pagine del Novecento italiano legate a Rota, da Gervasio a La Rotella fino a Malipiero, affiancandole a capolavori europei ed extraeuropei di Barber, Britten, Copland, Debussy, De Falla, Poulenc, Khachaturian, Stravinskij.
Il 2026 vedrà inoltre un focus sul grande repertorio sinfonico di Mendelssohn e un omaggio monografico a Piccinni, Addio, Maestro! – Tra sacro e profano.


