Stasera, venerdì 6 giugno, dalle 20 alle 21, Porta Baresana ospiterà il primo presidio silenzioso del movimento internazionale Donne in Nero, simbolo globale della protesta pacifista. Nato a Gerusalemme nel 1988 durante la prima Intifada, il movimento approda ora anche a Bitonto, portando con sé un linguaggio di dissenso che rifiuta la retorica e la visibilità mediatica.
Nessun corteo, nessuno slogan. Le Donne in Nero scelgono la forza del silenzio, dell’immobilità e del colore nero come strumenti di resistenza. Una “grammatica” della protesta fondata sull’assenza di clamore e sull’intensità simbolica, che si esprime attraverso la costanza e la presenza fisica come forme di testimonianza.
Oggi attive in centinaia di città nel mondo, le Donne in Nero rappresentano un’alternativa radicale all’attivismo spettacolare. Il presidio del 6 giugno non è un evento isolato, ma l’inizio di una presenza regolare sul territorio, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul dramma della Palestina e sulle tante guerre dimenticate.
“Meno rumore, più significato. Meno performance, più persistenza”: è questo il messaggio che attraverserà il cuore di Bitonto. Una forma di protesta che non urla, ma resta. E resiste.


