Si intitola Acqua che non si aspetta – Le alluvioni storiche di Bari, la mostra fotografica che si inaugura domani, martedì 20 ottobre, alle ore 18.00 a Palazzo Starita (Piazza del Ferrarese 23, Bari), iniziativa promossa dal DICATECh del Politecnico di Bari, sostenuta dal DiSTeGeo dell’Università di Bari e ospitata da Fondazione Puglia.
A cent’anni dall’alluvione della notte tra il 5 e il 6 novembre 1926, l’esposizione raccoglie 40 scatti storici (relativi agli eventi del 1905, 1915, 1926, 1954 e 2006) affiancati da approfondimenti sui progressi tecnico-scientifici nella mitigazione del rischio. Il titolo, ispirato ad un verso di Dolcenera di Fabrizio De André, riflette sul legame tra memoria e imprevedibilità dei fenomeni meteo.
L’inaugurazione sarà preceduta alle 16.00 da un incontro all’Auditorium di Palazzo Andidero (Viale Venezia 13) con le istituzioni locali, durante il quale verrà promosso un Premio di Laurea alla memoria del Prof. Ing. Antonio Rosario di Santo per tesi dedicate al rischio idraulico.
La mostra intende stimolare una riflessione collettiva sulla tutela e pianificazione del territorio. Come evidenziato dal Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, Umberto Fratino, e dal Prof. Michele Mossa, condividere conoscenza e memoria è essenziale per sviluppare competenze tecniche adeguate. Il Prof. Giuseppe Mastronuzzi (Uniba) e Antonio Castorani (Presidente di Fondazione Puglia) sottolineano inoltre come la memoria storica rappresenti il primo strumento conoscitivo per comprendere le fragilità del territorio e affrontare il cambiamento climatico a tutela delle nuove generazioni. La mostra sarà aperta sino al 30 ottobre, con orario 14 – 20.



