Un viaggio simbolico e sensoriale tra suoni, luci e reperti archeologici: è La fuga degli dèi, l’esperienza immersiva che stasera, venerdì 24 aprile, a partire dalle 18, trasformerà il Grottone di Palazzo Jatta in un luogo di narrazione viva e pulsante. L’iniziativa rientra nella prima edizione di Essere – Festival di processi, ideato da Human Ensemble, collettivo artistico e musicale ruvese dedicato alla sperimentazione tra arti, mestieri e linguaggi contemporanei.
Protagonisti silenziosi sono i vasi antichi della mostra temporanea RiScoperte. Luci e ombre del collezionismo, che nel Grottone assumono un nuovo ruolo: da reperti del passato a custodi di storie ritrovate. Le narrazioni, scritte e registrate per l’occasione, restituiscono identità a ciò che il tempo ha reso anonimo, intrecciandosi con un paesaggio sonoro creato utilizzando materiali come marmi, creta e superfici ceramiche, trasformati in strumenti musicali.
La luce, elemento centrale dell’installazione, guida lo sguardo del visitatore con fasci calibrati che svelano progressivamente gli oggetti, trasformando lo spazio in una scenografia mutevole. L’opera si ispira al mito di Orfeo e alla sua discesa negli inferi, reinterpretata come un cammino interiore alla ricerca della verità.
L’evento è incluso nel biglietto del museo e sarà preceduto da una visita guidata tematica alla collezione permanente. Claudia Lucchese, direttrice del museo ruvese, sottolinea «il fermento della comunità locale e la crescente partecipazione alle attività del museo». Due turni disponibili: 18.00 e 18.30, massimo 30 partecipanti per turno. Prenotazione consigliata, al numero 080 2440003 e alla email drm-pug.museoruvo@cultura.gov.it



