L’impegno di Decaro con la Corte dei conti a ottimizzare la spesa sanitaria

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L’impegno di Decaro con la Corte dei conti a ottimizzare la spesa sanitaria

La sanità pugliese torna al centro del dibattito pubblico dopo la parifica del bilancio regionale 2025, concessa ieri dalla Corte dei conti. In aula, il governatore Antonio Decaro ha riconosciuto le criticità del sistema, assicurando che «si sta cercando di intervenire» per ridurre sprechi e inefficienze. La nuova Unità di crisi avrà il compito di monitorare i bilanci delle Asl, mentre da lunedì i medici di famiglia indicheranno ai cittadini i farmaci generici che consentono risparmi immediati.

La procuratrice regionale Carmela de Gennaro ha illustrato con nettezza le cause del disavanzo da 349 milioni, coperto con l’aumento dell’Irpef. Ha parlato di una situazione «grave», con liste d’attesa ancora troppo lunghe e una mobilità passiva in crescita, soprattutto nelle Asl di Foggia, Lecce e Bari, dove oltre il 72% della spesa per ricoveri riguarda pazienti che si curano fuori regione. Tra le criticità, anche l’aumento della spesa farmaceutica e la mancata applicazione delle sanzioni ai direttori generali, oltre all’assenza del Piano operativo triennale, non presentato dal 2024.

Decaro ha garantito che il Piano sarà presto depositato, ribadendo che il finanziamento statale non copre il reale costo delle prestazioni, come certificato dalla Corte dei conti nella relazione al Parlamento. I giudici contabili hanno però evidenziato che una parte del deficit deriva da scelte autonome della Regione, tra cui maggiori spese per Rsa, Sanitaservice, noleggi e fondi rischi.

La seduta ha affrontato anche le questioni irrisolte legate alla Fiera del Levante, dall’ospedale Covid chiuso dal 2022 ai padiglioni ristrutturati per l’Apulia Film Commission.