La Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CERS) Arca di Pace è stata presentata nell’auditorium del Museo diocesano di Molfetta, durante un incontro che ha riunito i venti soggetti fondatori – parrocchie, associazioni, enti e cittadini – insieme a numerosi partecipanti interessati a conoscere da vicino questa nuova realtà. La serata ha segnato il passaggio dalla fase progettuale alla costituzione della comunità, prevista nei prossimi giorni.
Promossa dalla diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, l’iniziativa parte dall’idea che l’energia non sia soltanto una risorsa da produrre e condividere, ma anche un strumento di solidarietà capace di generare relazioni e sostenere chi vive situazioni di fragilità. Il vescovo mons. Domenico Basile ha insistito proprio su questa dimensione, sottolineando come la CERS possa diventare una rete di corresponsabilità contro la povertà energetica. Il nome scelto, Arca di Pace, richiama la testimonianza di don Tonino Bello e apre lo sguardo a una responsabilità più ampia, dove sostenibilità, giustizia e pace si intrecciano.
Il sindaco Manuel Minervini ha espresso apprezzamento per un progetto che intercetta i bisogni del presente, mentre l’assessore Dario La Forgia ha evidenziato la concretezza della transizione ecologica e l’importanza di una partecipazione consapevole. I tecnici Arcangelo Tarantino e Valentino Clemente hanno illustrato le tappe del percorso, dal bando regionale agli aspetti operativi della manifestazione di interesse.
Le domande del pubblico hanno trasformato l’incontro in un momento di confronto vivo, confermando che Arca di Pace (qui il sito) nasce come un esercizio di corresponsabilità: produrre energia, ma soprattutto costruire comunità.



