Ruvo di Puglia è ufficialmente una delle dieci città europee che compongono la prima Rete Europea delle Città della Mediazione, progetto innovativo che punta a rafforzare la cultura della mediazione sociale e della giustizia riparativa nei territori urbani. L’adesione è avvenuta nell’ambito di Vitem – Ville et Territoire de Médiation, iniziativa finanziata dal programma europeo Cerv 2025 e presentata pubblicamente a Saint-Denis – Pierrefitte s/Seine, nell’area metropolitana di Parigi, durante il convegno internazionale “Journée Vitem”.
Le Città della Mediazione sono realtà urbane che scelgono di adottare strumenti e pratiche di dialogo per prevenire conflitti, favorire la convivenza e promuovere percorsi di responsabilizzazione condivisa. La mediazione sociale, infatti, interviene nei contesti di fragilità, nelle tensioni di quartiere, nei conflitti familiari o comunitari, offrendo spazi di ascolto e soluzioni non giudiziarie. Una Città della Mediazione investe in politiche di prossimità, formazione degli operatori e costruzione di reti territoriali capaci di sostenere le persone e ricucire legami.
La rete europea riunisce città di Francia, Belgio, Spagna, Portogallo e Italia: oltre alla capofila Saint-Denis – Pierrefitte s/Seine, ne fanno parte Callac, San Quintin, Porto, Castelo Branco, Evere (Bruxelles), Torino, Parma e, unica rappresentante del Mezzogiorno, proprio Ruvo di Puglia. Tra i partner, anche l’associazione Barro, attiva nella baraccopoli di Cañada, a sud di Madrid, dove la mediazione svolge un ruolo essenziale nella gestione comunitaria.
A guidare la delegazione al convegno, il sindaco Pasquale Chieco e l’assessore al Benessere e alla Giustizia Sociale Nico Curci, insieme a assistenti sociali e rappresentanti della rete Ruvo Solidale.


