A Molfetta si riaccende il dibattito politico interno al centrosinistra dopo la decisione del Partito Democratico di convocare un nuovo tavolo di confronto, includendo anche Pietro Mastropasqua – candidato sindaco del centrodestra alle ultime elezioni comunali – e alcune liste civiche di area conservatrice che lo avevano sostenuto. Una scelta che, secondo Rifondazione Comunista, segna la rottura definitiva del percorso condiviso nell’ultimo anno, come illustrato in un comunicato stampa.
Il partito ricorda come Mastropasqua, in occasione delle elezioni politiche, avesse apertamente sostenuto l’attuale governo di centrodestra, appoggiando la candidatura di Rita Dalla Chiesa. La nuova convocazione del PD sostituisce inoltre un precedente invito che già aveva esteso il confronto a liste vicine all’esperienza amministrativa di Tommaso Minervini.
Per Rifondazione, l’iniziativa dei democratici rappresenta l’abbandono della prospettiva di una coalizione realmente progressista, a favore di un’alleanza definita “falsamente civica”, che includerebbe forze mai uscite pubblicamente dal campo del centrodestra. Il partito sottolinea come questa decisione arrivi proprio mentre diverse realtà sociali e movimenti di partecipazione attiva, collocati naturalmente nell’area progressista, avevano chiesto di essere coinvolti nel percorso.
Alla luce di questo scenario, Rifondazione Comunista annuncia che non parteciperà al nuovo tavolo convocato dal PD. Il partito rivolge però un appello ai democratici e alle altre forze progressiste affinché si torni a costruire una coalizione chiara, coerente e radicata nei valori della sinistra, individuando insieme una candidatura a sindaco credibile e rappresentativa. “Si può vincere a Molfetta – afferma Rifondazione – ma solo nella trasparenza dei programmi e delle alleanze”.


