Ad Acquaviva delle Fonti torna al centro del dibattito pubblico uno dei temi più delicati e complessi del nostro tempo: il fine vita. Oggi, alle 14.30, la sala convegni dell’Ospedale “F. Miulli” ospiterà l’incontro Fine vita: diritto e cure proporzionate, promosso dalla diocesi di Altamura‑Gravina‑Acquaviva delle Fonti in collaborazione con il Miulli, in occasione della XXXIV Giornata Mondiale del Malato. L’evento, patrocinato dall’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI, si propone come un momento di confronto multidisciplinare tra etica, medicina e diritto.
L’obiettivo è promuovere una cultura della cura che eviti tanto la deriva eutanasica quanto l’accanimento terapeutico, riaffermando la centralità della dignità della persona in ogni fase dell’esistenza. Il paziente, sottolineano gli organizzatori, va accompagnato con responsabilità e umanità, insieme ai familiari e ai caregiver che spesso vivono un carico emotivo significativo. Un approccio che richiama il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata del Malato, che si celebra quest’oggi, dedicato alla compassione del buon Samaritano come modello di prossimità e condivisione della sofferenza.
Il convegno offrirà inoltre un approfondimento tecnico‑giuridico sulle responsabilità connesse alle decisioni cliniche e sulle evoluzioni normative in materia di autodeterminazione e tutela del medico. Sul versante sanitario, si discuterà dell’organizzazione dei percorsi assistenziali e dei criteri di proporzionalità delle cure.
Interverranno il giurista Alberto Gambino e il clinico Marco Ranieri, coordinati da Salvatore Maurizio Maggiore. Le conclusioni saranno affidate al vescovo Giuseppe Russo, che ribadirà l’impegno della diocesi e dell’ospedale nel coniugare eccellenza clinica e attenzione pastorale verso chi soffre.



