Un racconto autentico e ottimista sulla malattia mentale, narrato da chi l’ha vissuta in prima persona. È questo Volevo un tè al limone – La mia vita da bipolare, il memoir di Fabio Macaluso edito da Marsilio, che sarà presentato questa sera alle ore 19 alla libreria Un Panda sulla Luna di Terlizzi, dallo stesso autore in dialogo con il poeta e scrittore Pasquale Vitagliano.
Macaluso, giurista ed esperto di comunicazioni e diritto d’autore, racconta con lucidità e ironia il suo percorso attraverso il disturbo bipolare, dalla caduta alla rinascita. Il testo, scritto in forma di romanzo autobiografico, ripercorre l’infanzia, i successi professionali, il crollo psicologico, e la lenta risalita grazie a cure appropriate, diagnosi corrette e uno stile di vita regolare. Un viaggio che passa per l’SPDC dell’Ospedale Forlanini di Roma, l’incontro con medici illuminati e l’abbraccio di una nuova consapevolezza.
Senza insistere troppo sugli aspetti della sofferenza psichica, il libro accoglie il lettore con gentilezza, offrendo spunti per orientarsi nel complesso mondo del disagio mentale. L’obiettivo è anche sociale: contribuire a ridurre lo stigma che ancora oggi circonda l’orizzonte del disturbo psichico.
Oltre alla scrittura, Macaluso è attivo nel campo della memoria storica: è presidente della Fondazione Casa Rossa di Bari, impegnata nel recupero di un ex campo di concentramento fascista ad Alberobello.
Volevo un tè al limone è una testimonianza di resilienza e speranza, che dimostra come si possa guarire e vivere una vita piena e felice. Un invito a guardare il disturbo mentale con occhi nuovi.


