Emiliano non sarà consigliere di Decaro

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Emiliano non sarà consigliere di Decaro

La Terza Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha espresso parere negativo sulla richiesta della Regione Puglia di collocare Michele Emiliano “fuori ruolo” per assumere l’incarico di consigliere giuridico della giunta. La votazione, conclusa con cinque voti contrari e uno favorevole, ha ritenuto non sussistente il requisito dell’“accrescimento professionale”, elemento necessario per autorizzare un magistrato a ricoprire incarichi esterni.

Secondo quanto riportato da diverse fonti, tra i voti contrari figurerebbero i componenti laici di centrodestra e due magistrati dell’area progressista, tra cui il presidente della Commissione, Marcello Basilico. L’unica posizione favorevole sarebbe stata quella di Maria Luisa Mazzola, espressione di Magistratura Indipendente. La valutazione negativa si è concentrata soprattutto sull’aspetto tecnico: essendo Emiliano prossimo al pensionamento, la Commissione ha ritenuto improbabile che l’incarico potesse rappresentare un effettivo percorso di crescita professionale, come richiesto dalla normativa.

Il parere della Terza Commissione non è vincolante, ma pesa in modo significativo sul percorso della pratica. La decisione finale spetta ora al plenum del Csm, che difficilmente potrà discostarsi dall’orientamento espresso in sede istruttoria, anche se la discussione collegiale potrebbe introdurre ulteriori elementi di valutazione.

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso il rapporto tra magistratura e incarichi esterni, tema che negli ultimi anni ha generato dibattito istituzionale e richieste di maggiore chiarezza normativa. L’esito del plenum sarà dunque osservato con interesse, sia per le implicazioni sul caso specifico sia per il segnale che potrà offrire sul futuro equilibrio tra funzioni giudiziarie e ruoli amministrativi.