Bitonto scende in piazza al fianco degli agricoltori

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Bitonto scende in piazza al fianco degli agricoltori
La protesta di agricoltori e autotrasportatori attraversa Bitonto. Un imponente corteo di trattori, affiancato da studenti e cittadini, ha sfilato questa mattina dalla SP 231 fino a Palazzo Gentile con lo striscione “Volevate i giovani agricoltori? Ora ascoltateci!”. In segno di solidarietà, molti commercianti hanno abbassato le saracinesche.
A guidare la mobilitazione è la disperazione degli olivicoltori per il crollo del prezzo dell’olio — precipitato da 9-10 euro a soli 3,80 euro al chilo — a fronte di costi produttivi insostenibili. Michele Dellorusso, portavoce dei manifestanti, ha presentato un documento in 10 punti per chiedere il riconoscimento dello stato di crisi, il taglio del gasolio agricolo, l’ammasso privato dell’olio e la moratoria sui debiti aziendali, oltre a serrati controlli sulle importazioni.
Nel frattempo, il blocco dei trasporti continua a svuotare i banchi dei supermercati tra Bari e provincia, lasciando la grande distribuzione a secco di alimenti freschi.
A sostegno del comparto, la giunta comunale di Bitonto guidata dal sindaco Francesco Paolo Ricci ha approvato una delibera che prende atto della crisi e istituisce un tavolo d’ascolto e coordinamento permanente. Il provvedimento sarà inviato al governo, alla Regione Puglia e all’ANCI. “I Comuni e i sindaci non possono essere lasciati soli. Servono risposte concrete per scongiurare l’abbandono delle campagne”, invoca Ricci, trasformando la protesta di piazza in un’azione istituzionale unitaria.