Altamura si prepara a ospitare due importanti mostre dedicate alla memoria dei popoli in movimento e ai luoghi che ne hanno custodito le storie. Il 19 e 20 febbraio, rispettivamente all’Ex Conservatorio Santa Croce e a Palazzo Baldassarre, apriranno al pubblico Radici in movimento e Archeologia a Campo 65, due percorsi espositivi diversi ma uniti da un filo rosso: il dramma e la dignità delle migrazioni generate da guerre, povertà e trasformazioni globali.
La prima mostra, Radici in movimento: Profughi, rifugiati e migranti nel loro incontro con Altamura, curata da Campo 65 APS e dalla fotografa Francesca Zaccaria, ripercorre un secolo di accoglienza nella città. Attraverso documenti, immagini d’archivio e una serie di ritratti contemporanei realizzati da Laura Squicciarini, il percorso ricostruisce le vicende degli sfollati della Grande Guerra, dei profughi del secondo dopoguerra e delle migrazioni degli anni ’90, restituendo un quadro vivido di una comunità che, nel tempo, è diventata crocevia di culture e destini. La mostra sarà visitabile fino al 15 marzo, ogni giorno dalle 18 alle 21, con ingresso libero.
Il giorno successivo, a Palazzo Baldassarre, s’inaugura Archeologia a Campo 65 – Tracce di guerra, resistenza, accoglienza, pace, ideata dall’archeologo Giuliano De Felice. L’esposizione nasce dalle ricerche condotte nell’ex campo di prigionia PG 65, il più grande d’Italia durante la Seconda guerra mondiale. Reperti, pannelli didattici e materiali audiovisivi raccontano l’evoluzione del sito, divenuto nel dopoguerra Centro Raccolta Profughi e oggi luogo di memoria condivisa. Per informazioni contattare i numeri 389 116 4420 e 340 7547946.



