Con una lunga e accorata dichiarazione, Alberto De Toma ha annunciato le sue dimissioni dal ruolo di vicesegretario regionale dei Giovani Democratici di Puglia. Il giovane biscegliese ha motivato la sua decisione come frutto di una riflessione profonda e condivisa con altri militanti, denunciando un malessere diffuso all’interno dell’organizzazione.
«Il disagio che vivo non è solo mio, ma collettivo» ha affermato, sottolineando come sempre più iscritti si sentano esclusi e ignorati. Secondo De Toma, l’organizzazione ha perso la sua natura di spazio politico aperto e partecipato, trasformandosi in una struttura chiusa, dove il dissenso viene silenziato e la partecipazione svuotata di significato.
Nel suo intervento, De Toma ha criticato duramente la deriva comunicativa del movimento, ridotto – a suo dire – alla gestione di una pagina Instagram, dimenticando che fare politica significa costruire relazioni, formare coscienze e promuovere il confronto. Ha lamentato l’assenza di dibattito interno, di trasparenza e di assunzione di responsabilità, anche di fronte ad accuse gravi.
«Questa chiusura non è casuale, ma strutturale» ha dichiarato, rivendicando la sua militanza come scelta di passione e non di ambizione personale. Ha concluso il suo messaggio con un ringraziamento a chi continua a credere nella politica come servizio, esprimendo il desiderio di continuare il suo impegno, dentro o fuori dalle strutture, con coerenza e determinazione.
Le sue parole aprono una riflessione profonda sul futuro dell’organizzazione giovanile e sul senso stesso dell’impegno politico.


